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Barriere architettoniche |
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Rimborsi e detrazioni

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Detrazioni dell'IRPEF |
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• la percentuale, a secondo degli
anni, è dal 36% al 41% consentendo una detrazione in
tempi diversi conformemente all'età dell'avente diritto;
Interventi che danno diritto alla
detrazione.
La circolare fornisce un’ampia esemplificazione dei tipi
di intervento, riconducibili, per lo più, al già noto
art. 31 legge 5 agosto 78 n. 457.
Nel trattare delle manutenzioni
straordinarie la circolare cita espressamente
l’inserimento di rampe interne ed esterne agli edifici e
di servoscala o piattaforme elevatrici, precisando che
tali opere possono essere realizzate sia su parti comuni
di edifici che su singole unità immobiliari.
Tra le spese agevolabili sono
comprese, oltre l’acquisto e l’installazione
dell’impianto, anche le seguenti:
• progettazione dei lavori;
• altre prestazioni professionali richieste dal tipo di
intervento;
• relazioni di conformità, perizie e sopralluoghi;
Non rientrano, invece, tra le
spese che danno diritto alla detrazione:
• gli interessi passivi pagati per
mutui, anticipazioni o scoperti ci c/c stipulati per
sostenere le spese di recupero edilizio;
• costi di trasloco e di custodia di magazzino dei
mobili per il periodo di esecuzione dei lavori di
ristrutturazione. |
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Cumulabilità con altre agevolazioni |
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La detrazione in oggetto è
cumulabile con la detrazione prevista dall’art. 13 bis
del T.U.I.R. relativa alle spese necessarie per la
deambulazione, locomozione e sollevamento di portatori
di menomazioni funzionali permanenti con ridotte o
impedite capacità motorie. |
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Condizioni per fruire della detrazione |
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La norma detta condizioni
piuttosto rigide per avere diritto alla detrazione:
• gli edifici devono essere
censiti in catasto o ne deve essere stato chiesto
l’accatastamento;
• deve essere stata pagata l’ICI, se dovuta, per l’anno
1997.
• gli immobili devono essere situati in Italia, anche se
i lavori possono essere effettuati da imprese straniere;
• una comunicazione concernente la data di inizio dei
lavori, redatta su apposito modulo, deve essere inviata,
mediante raccomandata, al centro di servizio delle
imposte dirette e indirette; a questa vanno allegati in
fotocopia:
::: eventuali autorizzazioni
amministrative richieste dalla legislazione edilizia;
::: fotocopia della domanda di
accatastamento in mancanza dei dati catastali;
::: eventuali delibere delle
assemblee condominiali e tabella millesimale di riparto
delle spese per interventi su parti comuni;
::: dichiarazione di consenso del
proprietario dell’immobile per i lavori eseguiti dal
detentore (escluso coniuge, figli, genitori conviventi);
• deve essere inviata, a mezzo
raccomandata A.R., alla ASL competente per territorio
una comunicazione contenente le seguenti informazioni:
::: ubicazione dei lavori da
effettuare e committente;
::: natura delle opere da
realizzare;
::: impresa esecutrice delle opere
e assunzione di responsabilità, da parte dell’impresa,
di aver adempiuto a tutti gli obblighi in materia di
sicurezza del lavoro e in materia di contribuzione del
lavoro;
::: data di inizio dei lavori.
• I lavori devono essere
documentati da fattura o ricevuta fiscale intestata a
chi usufruisce della detrazione.
• I pagamenti delle spese devono
essere effettuati esclusivamente a mezzo bonifico
bancario che deve indicare:
::: la causale del versamento;
::: il codice fiscale del
beneficiario della detrazione;
::: il numero di partita IVA o il
codice fiscale del destinatario del bonifico.. |
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Centro di Servizio Unico al quale inviare le
comunicazioni |
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Agenzia delle Entrate – Centro
operativo di Pescara – Via Rio Sparto, 21 65129 -
Pescara
Decadenza del beneficio
• la detrazione d'imposta non
viene riconosciuta, e quindi l'importo eventualmente
detratto dal contribuente viene recuperato dagli Uffici,
nei seguenti casi:
• mancata o ritardata
comunicazione di inizio lavori;
• comunicazione priva dei dati
catastali;
• manca l'allegazione di:
::: permessi comunali;
::: ricevute di pagamento dell'I.C.I.;
::: delibera condominiale e tabella millesimale;
::: consenso del proprietario;
• mancata trasmissione, per lavori
superiori a 100 milioni, della dichiarazione di
esecuzione dei lavori sottoscritta da un tecnico
abilitato;
• mancata comunicazione all'A.S.L.
della data di inizio lavori;
• intestazione del bonifico
bancario a soggetto diverso da quello che fruisce della
detrazione, salvo per gli interventi sulle parti comuni
condominiali;
• pagamento effettuato con
modalità diverse dal bonifico bancario;
• mancata conservazione o
esibizione, a richiesta degli Uffici finanziari, delle
fatture, delle ricevute fiscali, delle ricevute di
bonifico bancario;
• realizzazione di opere edilizie
irregolari;
• violazione da parte dell'impresa
appaltatrice delle norme riguardanti la tutela della
salute e della sicurezza sul luogo di lavoro e nei
cantieri, nonché le obbligazioni contributive.
Va, infine, ricordato che la
mancata allegazione dei documenti o l'inesatta
compilazione del modello di comunicazione comporta la
decadenza dal diritto alla detrazione soltanto se il
contribuente, inviato a regolarizzare la comunicazione,
non ottemperi entro il termine fissato dall'Ufficio. |
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Detrazioni per i portatori di handicap |
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Per aiutare economicamente i
cittadini disabili portatori di handicap, lo Stato ha
previsto la possibilità di dedurre e di detrarre
particolari spese dall’annuale dichiarazione dei redditi
e nel diritto ad una riduzione dell’imposta sul valore
aggiunto IVA. Ecco le principali agevolazioni fiscali
riconosciute:
• una detrazione d’imposta fissa:
i genitori di un figlio disabile possono detrarre dalle
tasse dell’annuale dichiarazione dei redditi 774,69;
• la deduzione delle spese
sanitarie e di assistenza: un disabile, o un suo
familiare, può dedurre dal reddito dichiarato
nell’annuale dichiarazione dei redditi sia l’ammontare
di tutte le spese sanitarie effettuate, sia l’ammontare
dei contributi previdenziali versati per persone che lo
aiutano. In questo secondo caso, è stabilito un tetto
massimo di spesa deducibile di 1.549,37 euro;
• la detrazione delle spese per la
macchina: i disabili possono detrarre dalle tasse
dell’annuale dichiarazione dei redditi il 19% della
spesa sostenuta per l’acquisto della macchina, con un
limite massimo di 18.075,99 euro, e per le riparazioni
straordinarie. I disabili hanno diritto anche alla
riduzione sull’imposta sul valore aggiunto Iva, che deve
essere al 4% anziché al 20%, all’esenzione dall’imposta
annuale del bollo auto e, se l’auto è acquistata da un
privato, all’esenzione dalle tasse di trascrizione del
passaggio di proprietà;
• la detrazione delle spese per
abbattere le barriere architettoniche: i disabili che
hanno necessità di installare attrezzature particolari,
quali rampe, scivoli, ascensori, che li facilitino nella
loro vita quotidiana hanno diritto a detrarre dalle
tasse dell’annuale dichiarazione dei redditi il 36%
delle spese sostenute per questi interventi. I disabili
hanno diritto anche alla riduzione sull’imposta sul
valore aggiunto Iva, che deve essere al 4%.
• la detrazione delle spese per
l’acquisto di strumenti: in caso di acquisto di un
macchinario che aiuti nelle attività quotidiane, i
disabili hanno diritto a detrarre dalle tasse
dell’annuale dichiarazione dei redditi il 19% delle
spese sostenute per il loro acquisto. Anche in questo
caso, si ha diritto all’Iva agevolata al 4% sul prezzo
dello strumento.
Per avere diritto a queste
agevolazioni, la persona deve essere riconosciuta
ufficialmente portatrice di handicap grave, condizione
giuridicamente diversa da quella di invalido e
certificata dalla commissione medica della Asl di
appartenenza.
icordiamo che i portatori di
handicap grave hanno diritto anche ad occupate i
parcheggi riservati ai disabili, sia comunali sia
privati. Gli invalidi hanno diritto, inoltre, a varie
forme di agevolazioni sul costo degli abbonamenti e dei
biglietti per i trasporti urbani ed extraurbani e, nel
settore sanitario, all’assistenza protesica e
all’esenzione dal ticket sulle spese sanitarie.
Si consiglia di rivolgersi al
proprio Patronato o ad una associazione di disabili per
ottenere ulteriori chiarimenti.. |
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Contributi (Legge n° 13/89) |
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Hanno diritto al contributo tutte
le persone (disabili od anziane) che siano portatori "di
menomazioni o limitazioni funzionali permanenti".
Per ottenere il contributo è
necessario presentare una domanda di contributo su
apposito modulo presso il Comune di residenza . (scarica
fac-simile domanda finanziamento Legge 13)
alla domanda devono essere
allegati i seguenti documenti:
- Certificato medico in carta
semplice attestante la menomazione funzionale e
permanente;
- Descrizione sommaria delle opere
da realizzare ( preventivo);
- Autocertificazione del
richiedente dal quale risultino l'ubicazione
dell'immobile, le difficoltà di accesso, le opere che si
intendono eseguire e la conferma che tali opere non
siano già esistenti o in corso di esecuzione e che per
esse non è stato concesso altro contributo. (Scarica
fac-simile Atto Notorio).
Si consiglia di rivolgersi al
proprio Patronato o ad una associazione di disabili per
ottenere ulteriori chiarimento.. |
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Contributi delle ASL |
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Alcune ASL, in caso si dimostri
che il montascale a cingoli dalle ASL gratuitamente
fornito non possa essere adottato, applicano il
principio di riconducibilità e quindi concedono la
stessa somma di denaro per l'acquisto di
un'apparecchiatura più adatta.
Se l'ASL accetta di erogare il
contributo, tutte le persone (disabili od anziani) alle
quali l'ASL avrebbe fornito un montascale mobile a
cingolo o ruote ottiene il diritto al contributo
Per ottenerlo è necessario
presentare una domanda di contributo presso l'ASL di
competenza.
Non essendoci una legge specifica
che obblighi le ASL all'erogazione della somma, non è
possibile calcolare in anticipo la somma che si può
percepire, in teoria si dovrebbe percepire almeno un
importo uguale a quello che l'ASL spenderebbe se
fornisse l'apparecchiatura montascale a cingoli od a
ruote.
N.B. il contributo è riconosciuto
solamente da alcune ASL e quindi non costituisce
diritto. |
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contatteremo noi. |
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