La famosa legge 104 è quella che, tra tutte le leggi, rappresenta la principale fonte normativa italiana che regola i permessi lavorativi retribuiti e si occupa principalmente dell’assistenza, dell’integrazione sociale e dei diritti delle persone handicappate o dei familiari che assistono una persona portatrice di un handicap in situazione di gravità. La gravità è rappresentata dall’autonomia personale drasticamente ridotta che, in base all’età, richiede una assistenza permanente e continuativa che influisce sulla vita individuale e sulle relazioni sociali. Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali che questa legge garantisce, tuttavia, il soggetto che presenta la domanda o per il quale è necessaria l’assistenza di un familiare, lavoratore dipendente, non deve essere ricoverato presso un ospedale a tempo pieno.

Prima di descrivere tutte le agevolazioni che la legge prevede per i disabili o per i loro familiari, facciamo un breve e veloce accenno alle categorie che possono presentare la richiesta.

I portatori di handicap grave che possono accedere alle agevolazioni che la legge prevede devono essere:

  1. lavoratori dipendenti assunti attraverso un contratto individuale di lavoro a tempo pieno o part- time;
  2. i genitori, lavoratori dipendenti, che abbiano sottoscritto un contratto individuale. Per genitori, si intendono sia quelli biologici, sia quelli adottivi o affidatari che abbiano a carico un figlio disabile;
  3. i coniugi, lavoratori dipendenti;
  4. i parenti e gli affini fino al II e III grado di parentela o affinità.

Detrazioni per i figli a carico

Queste categorie di lavoratori, oltre a godere dei permessi retribuiti che si espletano in tre giorni mensili di riposo che possono, a loro volta, anche essere utilizzati come ore di riposo giornaliero, godono della concessione di agevolazioni fiscali che interessano diversi aspetti della vita quotidiana. Uno dei primi benefici che la legge 104 garantisce agli aventi diritto corrisponde alle detrazioni dei figli a carico. Le detrazioni, però, variano in base al reddito complessivo che si possiede nel periodo dell’imposta. Va da sé, quindi, che tali detrazioni diminuiscono con un reddito maggiore e aumentano in base ad un reddito basso. Se il reddito complessivo arriva a 95.000 euro l’anno, il diritto decade.

La detrazione fiscale per i figli a carico varia, inoltre, in base all’età dei figli: per i figli di età inferiore ai 3 anni la quota corrisponde a 1.220 euro; per i figli di età superiore ai 3 anni la quota corrisponde a 950 euro; per i figli disabili di età inferiore ai 3 anni corrisponde a 1.620 euro; per i figli disabili di età superiore ai 3 anni corrisponde a 1.350 euro; se si hanno più di tre figli a carico, la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio.

La disabilità deve essere riconosciuta ai sensi della legge 104.

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Ai sensi e per gli effetti degli articoli 7, 13 e 23 del D.Lgs. n. 196/2003,

Normalmente, la detrazione fiscale per i figli a carico è ripartita al 50% tra i genitori che non siano legalmente separati; tuttavia, previo accordo, si può procedere all’attribuzione dell’intera detrazione ad un unico genitore, scegliendo obbligatoriamente il genitore che possiede il reddito più alto. Un’altra agevolazione che permette a coloro che possono usufruire della legge 104 di avere vantaggi economici riguarda le automobili. Le agevolazioni fiscali nell’ambito di un acquisto di un veicolo, infatti, interessano il costo del bene, l’Iva, il bollo e la tassa di trascrizione sul passaggio di proprietà. La detrazione d’imposta sull’acquisto di un veicolo è pari al 19% del prezzo di acquisto.

Categorie di disabili e agevolazioni

In questo caso, esistono specifiche categorie di disabili che possono fruire di questo tipo di agevolazioni:

  1. coloro che presentano una disabilità che comporta ridotte capacità motorie anche se non affetto da gravi limitazioni della capacità di deambulazione; in questa specifica categoria, però, le agevolazioni si ottengono in base agli adattamenti necessari del veicolo;
  2. coloro che presentano una grave limitazione delle capacità di deambulazione o che presentano pluriamputazioni. È necessario che queste categorie posseggano un certificato di invalidità rilasciato da una commissione medica pubblica che attesti che il soggetto richiedente si trova nelle condizioni di impossibilità a deambulare autonomamente o che necessiti dell’assistenza di un accompagnatore per spostarsi;
  3. coloro che sono affetti dalla sindrome di Down e che presentano una valida dichiarazione redatta dal proprio medico di base;
  4. coloro che sono non vedenti. La condizione di cecità deve essere assoluta o il residuo visivo non deve essere superiore a un decimo per entrambi gli occhi, nonostante la correzione;
  5. coloro affetti da sordità sin dalla nascita;
  6. coloro che sono affetti da handicap psichici o mentali e che sono titolari dell’indennità di accompagnamento. In questo caso, la disabilità deve essere accertata tramite un certificato redatto da una commissione medica della Asl di competenza.
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Agevolazioni per l'acquisto di veicoli per disabili

Oltre alle categorie di persone, è necessario precisare che esiste anche una categoria di veicoli che limita la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali di cui la legge 104 permette di beneficiare. Vediamola nel dettaglio.

Sono soggetti alla detrazione:

  1. i veicoli che devono essere destinati al trasporto di persone e abbiano al massimo otto posti, oltre a quello del conducente;
  2. i veicoli per il trasporto di cose e persone che consentano una massa complessiva a pieno carico che non superi le 3.5 tonnellate. Come per il caso precedente, questi veicoli devono avere al massimo otto posti, oltre a quello del conducente;
  3. i veicoli per il trasporto di cose e persone in condizioni particolari e che siano dotati di attrezzature speciali destinate al trasporto;
  4. i veicoli che presentano una carrozzeria speciale e che siano attrezzati per il trasporto di sei persone al massimo, oltre a quello del conducente;
  5. i veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone con un’adeguata carrozzeria e che contengono 3 posti al massimo, oltre a quello del conducente;
  6. i motoveicoli a tre ruote che servono al trasporto promiscuo di cose e persone e che contengano al massimo tre posti, oltre a quello del conducente;
  7. i motoveicoli a tre ruote che servono al trasporto promiscuo di cose e persone e che siano dotati di particolari attrezzature preposte a questo scopo.

Nel caso dell’acquisto di questi veicoli, la detrazione viene calcolata su una spesa che può arrivare ad un massimo di 18.075,99 euro e solo se il veicolo è utilizzato esclusivamente o prevalentemente per agevolare gli spostamenti del portatore di handicap.

Spesso, dopo l’acquisto di un veicolo, risulta necessario adattarlo alle esigenze del disabile e, in questo caso, essendo la soglia dei 18.075,99 euro limitata al costo del veicolo stesso, verrà applicata la detrazione del 19% sulle spese che dovranno successivamente essere sostenute per gli adeguati aggiustamenti. Inoltre, sull’acquisto ci sarà l’applicazione dell’Iva agevolata al 4% e, successivamente, la totale esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà. È bene ricordare che il diritto alla detrazione d’imposta pari al 19% è valido per un solo veicolo in 4 anni.

Nel caso in cui il veicolo dovesse essere acquistato o ceduto ad altre persone entro i primi due anni a far data dall’acquisto per il quale il proprietario ha beneficiato delle agevolazioni previste per la disabilità, lo stesso proprietario dovrà pagare la differenza fra l’imposta dovuta senza le agevolazioni e quella che risulta dall’applicazione delle stesse. Le condizioni cambiano se la vendita del veicolo deriva, però, dalla necessità di una più adeguata assistenza che richiede l’acquisto di un nuovo veicolo su cui sarà necessario intervenire con nuovi adattamenti.

Come anticipato, nella legge 104 è prevista l’Iva agevolata al 4% invece che al 22% sull’acquisto dei veicoli fino a 2000 centimetri cubici a benzina; fino a 2800 centimetri cubici se l’autoveicolo è diesel. Ricordate che l’Iva può essere applicata solo una volta in quattro anni. L’Iva agevolata si applica anche sui mezzi di ausilio che servono per aiutare la persona disabile nella deambulazione; sui particolari prodotti tecnici e servzi informatici che agevolano un’autosufficienza e un’integrazione della persona disabile; su tutte le apparecchiature meccaniche, elettroniche e informatiche che facilitano la comunicazione interpersonale della persona disabile, l’elaborazione scritta, l’informazione e la riabilitazione.

Quando ci si reca dal concessionario per l’acquisto degli autoveicoli, è necessario presentare una documentazione rilasciata da un medico della Asl di competenza che accerti la necessità, da parte della persona disabile, di un aiuto da parte di strumenti tecnici o informatici. E’ inoltre necessario un certificato della Asl di competenza che accerti l’invalidità permanente che può essere di tipo motorio, visivo, uditivo o del linguaggio.

Per quello che riguarda i veicoli, anche il pagamento del bollo è cancellato sia se il veicolo è intestato al disabile, sia se l’intestatario è un familiare di cui il disabile sia a carico fiscalmente. Ed infine, l’ultima agevolazione riguarda l’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà che non deve essere corrisposta.

Le detrazioni del 19% spettano anche ai soggetti non vedenti per l’acquisto di un cane guida. Anche in questo caso, la detrazione è possibile sono una volta in quattro anni e viene calcolata sull’intero costo della spesa sostenuta. Può godere della detrazione il disabile o un suo familiare su cui il disabile sia fiscalmente a carico. La detrazione può avvenire in un’unica soluzione o in quattro quote uguali.

Su una spesa fino a 2.100 e sui redditi che non superino i 40.000 euro di di reddito, sono detraibili al 19% anche le spese mediche Questo tipo di detrazione è riservata esclusivamente a coloro che dimostrino di non essere autosufficienti e di avere continuo bisogno di assistenza per l’igiene personale. È pertanto necessario essere in possesso di una certificazione medica che attesti la condizione di disabilità.

Rientrano nelle agevolazioni anche le spese che si devono sostenere per eliminare eventuali barriere architettoniche.

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