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La Legge 104 del 01/02/1992

La Legge 104 del 01/02/1992, chiamata in modo informale "la 104", è la legge che regola tutto in materia di assistenza, diritti, permessi e integrazione sociale per le persone con handicap o invalidità, oltre che per i loro famigliari. Puoi trovare il testo di legge e leggerlo in modo integrale alla pagina Legge 5 febbraio 1992, n. 104 di Wikipedia. Tuttavia, se l'argomento ti interessa, ti consigliamo di controllare periodicamente gli aggiornamenti disponibili online, in quanto questa, come tante altre leggi italiane, è soggetta a frequenti variazioni nelle norme.
Se ti ritrovi ad avere improvvise difficoltà motorie, se ti è stata diagnosticata una malattia stabilizzata progressiva nel suo processo degenerativo o se devi assistere quotidianamente un familiare invalido, ecco la guida che ti aiuterà a conoscere un po' più da vicino questa legge, i tuoi diritti e gli strumenti messi a disposizione dallo Stato.
Qualche esempio? Grazie alla Legge 104 potresti ottenere, per te o per il tuo famigliare disabile, dei permessi retribuiti, la pensione anticipata, dei congedi, il collocamento mirato e degli sgravi fiscali.


La Legge 104: Chi ne può usufruire

Vediamo, quindi, quali sono le persone aventi diritto e che possono usufruire di questa legge. Tutte quelle con una minorazione psichica sensoriale e minorazione fisica certificata superiore al 33,33%. Ovvero, tutte le persone che si ritrovano con una capacità lavorativa o di autonomia diminuita di almeno un terzo rispetto a un tempo, che hanno difficoltà motorie, di apprendimento o relazione. Per queste persone, o per i famigliari che le assistono, sono previste, in modo proporzionato rispetto al grado di invalidità, agevolazioni e benefici. 

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La Legge 104: Come ottenere il certificato di invalidità?

Per usufruire delle condizioni agevolate fornite dallo stato italiano e dalla legge 104, prima di tutto è necessario che la tua l'invalidità venga accertata. Rivolgiti al medico curante per ottenere l'apposito certificato e invialo all'INPS, tramite il loro sito internet o un patronato. In questo modo potrai avviare l'istanza di accertamento dei requisiti sanitari. Successivamente ti verrà fissato un appuntamento nella sede idonea più vicina a casa tua durante il quale una commissione di medici dell'ASL, assieme a un medico dell'INPS, valuterà il tuo stato di salute. In caso non fosse possibile, per te o per la persona richiedente l'accertamento, raggiungere il luogo della visita medica, la commissione provvederà a svolgere i dovuti controlli a domicilio. Per questo è necessaria una dichiarazione specifica da parte del tuo medico curante.
Le patologie che consentono di avere agevolazioni fiscali sono davvero molteplici, sia dal punto di vista fisico che dal punto i vista psichico: cardiopatie di vario livello; difetti all'apparato respiratorio, digerente e urinario; problemi all'apparato osteoarticolare e amputazioni; malattie neurodegenerative (come la sclerosi multipla, il morbo di Alzheimer o di Parkinson); epilessia e altre criticità legate all'apparato neurologico; sordità, cecità e mutismo a vari livelli; patologie congenite gravi (come la sindrome di down); l'HIV; l'artrite; l'osteoporosi; la formazione di neoplasie. A livello psichico, le patologie interessate sono, ad esempio: la schizofrenia; la depressione; il disturbo bipolare; l'anoressia e i ritardi mentali di varia gravità.
Potrai trovare l'elenco completo delle patologie che ti danno diritto alle agevolazioni, la loro percentuale di invalidità e i criteri di valutazione dei medici alla pagina quali sono le malattie che danno diritto alle agevolazioni

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La Legge 104: Cosa spetta a invalidi, disabili, portatori di handicap e ai familiari

Ecco un breve elenco dei benefici spettanti agli invalidi e portatori di handicap certificati:

  • Pensione anticipata

    È previsto che le persone invalide oltre il 75% possano andare in pensione 5 anni prima rispetto alla data prevista. Le persone invalide oltre l'80% possono, invece, andare in pensione a 60 anni per gli uomini e a 55 per le donne. A questi numeri vanno aggiunti gli annuali adeguamenti all'aspettativa di vita media. Quest'anno, ad esempio, gli invalidi oltre l'80% potranno andare in pensione a 60 anni e 7 mesi sei uomini, a 55 anni e 7 mesi se donne.
  • Assegno ordinario di invalidità

    Si tratta di una prestazione economica erogata dall'INPS a favore di dipendenti e autonomi (commercianti e artigiani) con abilità lavorativa ridotta di più di un terzo. Per il riconoscimento di quest'assegno i lavoratori devono avere almeno 5 anni di contribuzione e assicurazione, di cui almeno 3 nel quinquennio precedente alla presentazione della domanda.

L'assegno ordinario di invalidità viene erogato mensilmente, ha validità triennale (alla fine dei 3 anni bisogna rifare la domanda) e non comporta la chiusura dell'attività lavorativa svolta dal richiedente.
La cifra spettante viene calcolata con il sistema misto (contributivo + retributivo) o solo contributivo per chi ha iniziato l'attività dopo il 1995.

  • Pensione di invalidità

    Un'opportunità per tutte le persone con invalidità permanente superiore al 74% e con reddito annuo inferiore ai 4.805,19 euro. In questo caso non è necessario aver versato contributi negli anni precedenti.
  • Pensione di inabilità

    Questo tipo di contributo economico mensile è riservato a tutti i lavoratori (dipendenti e autonomi) per i quali è stata accertata la totale impossibilità a svolgere qualsiasi tipo di attività. Per questo, oltre alla contribuzione negli anni precedenti è richiesta la cessazione di ogni attività lavorativa, oltre che la cancellazione dagli elenchi di categoria e dagli albi professionali.

Le persone che percepiscono questo tipo di pensione possono, inoltre, richiedere l'assegno per l'assistenza personale continuativa, ovvero un contributo economico per far fronte alle spese necessarie per avere una badante o accompagnatore a fianco in modo continuativo. Per ricevere quest'assegno è necessario non essere in grado di deambulare e di svolgere le attività più semplici se non con l'aiuto di qualcuno;

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  • Permessi giornalieri

    In questo caso non parliamo più dei diritti spettanti ai disabili, ma di quelli riservati alle persone della famiglia che li assistono.

Se hai figli minori sotto i 12 anni e con disabilità grave, puoi chiedere un prolungamento del congedo parentale. Sopra i 12 anni, hai diritto a 2 ore di permesso al giorno per assistere tuo figlio per le quali percepirai un indennizzo. Oppure, 3 giorni di permessi retribuiti al mese.
Se la persona con cui hai una relazione è portatore di handicap grave, la legge 104 prevede che tu possa assentarti dal lavoro per assisterlo per un massimo di 2 anni complessivi (anche usufruiti in modo frazionato). Questi anni ti saranno retribuiti. Se non sei tu a occuparti del tuo coniuge ma un'altra persona della vostra famiglia, sappi che questo beneficio si estende anche ai genitori, ai figli, ai fratelli o ai parenti, fino al terzo grado;

  • Sede di lavoro specifica

    Un dipendente del settore privato che sia portatore di handicap certificato, ma anche il parente che si occupa di questa persona, può scegliere la sede di lavoro più vicina alla sua abitazione. Questa possibilità non può essere negata dall'azienda per la quale esso lavora, se non a fronte di una solida motivazione.

In base alla Legge 104, un dipendente pubblico con invalidità superiore ai due terzi ha diritto di priorità rispetto ai suoi colleghi sulla scelta della sede di lavoro;

  • Persone non autosufficienti

    Per quanto riguarda le persone non in grado di svolgere alcuna attività in modo autonomo, le spese per l'assistenza possono essere detratte dall'Irpef (del disabile o dei suoi famigliari) fino a un massimo di 2.100 euro l'anno e purché il reddito annuo non superi i 40 mila euro.

Esistono, infine, una serie di agevolazioni e benefici previsti dalla normativa che riguardano le tasse. Vediamone alcune assieme in questo articolo:

  • Detrazioni per l'acquisto di un veicolo

    Acquistando un veicolo per disabili avrai il 19% della spesa sostenuta detratto dal tuo Irpef e potrai pagare il mezzo con l'IVA al 4%. Queste agevolazioni sono valide anche per le riparazioni e le spese di manutenzione sostenute per questi mezzi negli anni successivi.
  • Detrazione irpef maggiorata

    Le famiglie con figlio a carico portatore di handicap grave hanno una detrazione fiscale maggiorata di 400 euro.
  • Detrazioni per il costo dell'assistenza

    Il disabile che necessita di fisioterapia, assistenza 24/24h, visite speciali o di altro tipo di assistenza legata alla sua malattia, può detrarre dal suo reddito, o da quello del famigliare che lo assiste, l'ammontare dell'intera cifra.
  • Detrazioni per l'abbattimento delle barriere architettoniche

    Grazie alle politiche per l'abbattimento delle barriere architettoniche, il 36% delle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di ausili come rampe, montascale e ascensori può essere detratto dell'Irpef dell'acquirente.
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