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Montascale per Anziani e Disabili

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          Data di aggiornamento: 14 gennaio

          C’è ancora molta confusione, ma ecco le principali novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) in materia di detrazioni fiscali per il Bonus Barriere Architettoniche, insieme alle condizioni per lacquisto di un miniascensore o di un montascale.

          Addio al Bonus Barriere Architettoniche al 75%

          La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche con detrazione al 75%, previsto dall’art. 119-ter del D.L. 34/2020. 

          Dal 2026, infatti, gli interventi finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, come le scale di casa o condominiali da poter superare attraverso l’installazione di mini ascensori o montascale (sia a poltroncina che a piattaforma), rientreranno nel bonus ristrutturazioni disciplinato dall’art. 16-bis del TUIR.

          50% di detrazione per ascensore e montascale nel 2026

          Il nuovo Bonus che parte da gennaio 2026 prevede una detrazione pari:

          • al 50% nel caso di abitazione principale, a condizione che le spese siano sostenute dal titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento, con un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare;
          • al 36% per le altre abitazioni, quindi diverse dall’abitazione principale, sempre con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.

          Tabella riassuntiva detrazioni 2026

          Tipologia Abitazione Aliquota Detrazione Tetto di Spesa Requisiti Titolare Recupero
          Detrazione
          Abitazione Principale 50% €96.000 Proprietario / Diritto Reale 10 anni
          Altre Abitazioni 36% €96.000 Chiunque ne abbia titolo 10 anni

          Requisiti per accedere al Bonus con detrazione al 50% del 2026

          Per poter beneficiare dell’aliquota più elevata del 50% devono essere rispettati due requisiti fondamentali.

          ➡️ Il primo riguarda il titolo sull’immobile: il contribuente deve essere titolare, al momento dell’inizio dei lavori o del sostenimento della spesa (se precedente), di un diritto di proprietà, nuda proprietà o proprietà parziale, oppure di un diritto reale di godimento come usufrutto, uso o abitazione. 

          ATTENZIONE: La maggiorazione dell’aliquota non si applica quindi ai detentori dell’immobile, come locatari o comodatari, che possono comunque accedere alla detrazione del 36%, nel rispetto delle altre condizioni previste.

          ➡️ Il secondo requisito riguarda la destinazione dell’immobile: l’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale. Per abitazione principale si intende quella in cui la persona fisica che la possiede, o i suoi familiari, dimorano abitualmente. Ai fini dell’applicazione dell’aliquota del 50%, è considerata abitazione principale anche l’unità immobiliare destinata a dimora abituale di un familiare del contribuente, come il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.

          Bonus detrazione al 50% 2026: Tipologie di interventi agevolabili

          Rientrano in questa agevolazione l’installazione di ascensori, montascale a poltroncina o a piattaforma, ed elevatori che rispettino i requisiti del D.M. 236/1989.

          Anche se non specificatamente richiamato dalla norma, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli interventi che non presentano le caratteristiche tecniche previste dal decreto ministeriale n. 236/1989 non possono essere qualificati come interventi di abbattimento delle barriere architettoniche

          Tali interventi, tuttavia, danno ugualmente diritto alla detrazione 50%, secondo le regole in vigore alla data di sostenimento delle spese, se configurabili come interventi di manutenzione ordinaria (se effettuati sulle parti comuni dell’edificio) o straordinaria.

          Documentazione richiesta per accedere al Bonus Abbattimento Barriere Architettoniche 2026

          Per consentire l’accesso alla detrazione del 50% per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e dunque per l’installazione di impianti per la mobilità e il sollevamento, è necessaria la verifica della seguente documentazione:

          • fattura;
          • bonifico parlante;
          • documento che attesti il diritto di proprietà, nuda proprietà, proprietà superficiaria o altro diritto reale di godimento sull’unità immobiliare;
          • documento che attesti la qualifica di abitazione principale dell’immobile.

          Hai bisogno di qualche altro chiarimento? Chiamo noi di Ceteco: Anna e il suo staff è sempre a disposizione. Siamo felici di rispondere a ogni dubbio e di aiutarti a ritrovare, passo dopo passo, una nuova autonomia. Consulta anche i dettagli sui finanziamenti personalizzati Ceteco.

          Per avere invece un quadro completo e personalizzato anche sui contributi regionali, il consiglio è confrontarti con un commercialista o con un CAF, così da valutare ogni agevolazione disponibile con serenità.

           

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