Anziani soli in casa: i fattori di rischio e le precauzioni da prendere

Molti anziani vogliono mantenere la loro indipendenza e vivere soli in casa. Sono molti però i fattori di rischio che possono presentarsi, quindi ecco alcune precauzioni da prendere per ridurli.

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Anziani soli in casa: quali sono i fattori di rischio

In Italia sono circa 3,5 milioni gli anziani che vivono soli in casa, più del 5% della popolazione. E, visto che l’aspettativa di vita è in continua crescita, questo dato tende progressivamente a aumentare negli anni.

Possono essere molti i fattori di rischio, a partire da quelli psicologici come la solitudine, fino a quelli più materiali come cadute o rapine.

Solitudine

In generale vivere da soli può presentare numerose difficoltà, situazione ancora più vera se i soggetti in questione sono anziani.

Sia che abitino in una grande città che in un piccolo paese della provincia, gli anziani che vivono soli tendono a sviluppare un maggior senso di solitudine e isolamento.

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Questa condizione psicologica è aggravata dalle necessità crescenti che si hanno con l’avanzare dell’età: problemi alla vista e all’udito, difficoltà motorie, perdita di memoria, insorgenza di malattie spesso degenerative, difficoltà a compiere attività di qualsiasi genere, come per esempio lavarsi, cucinare e pulire la propria abitazione.

Alimentazione scorretta

L’apatia e il senso di stanchezza che spesso li accompagna portano gli anziani a porre poca attenzione sull’alimentazione.

Tendenzialmente non sono portati a prepararsi pasti completi e bilanciati, il che diventa estremamente rischioso in età avanzata, quando una dieta corretta ed equilibrata è un bisogno primario per mantenere un organismo quanto più sano possibile.

Perdita o aumento di peso, insorgenza di patologie quali il diabete o mancanza di principi nutritivi essenziali: da un punto di vista alimentare, questi sono effetti frequenti che si riscontrano negli anziani che vivono soli.

Da segnalare che al contrario anche cucinare e stare ai fornelli può diventare un’attività pericolosa. Gli anziani scordano i cibi sul fuoco e dimenticano il gas acceso con più facilità.

Poca attenzione alla salute

In presenza di alcuni disturbi legati all’età, come la perdita della vista e dell’udito, gli anziani tendono a prestare meno cura all’insorgere di altri sintomi che potrebbero essere legati a una malattia più grave.

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Queste condizioni rendono l’anziano vulnerabile e spesso incapace di badare a se stesso da solo, rendendo necessaria un’assistenza. Infatti gli anziani, se non assistiti da familiari o altro, hanno anche problemi a seguire le terapie assegnate dal medico. Sono numerosi i casi in cui non assumono farmaci o si scordano di appuntamenti importanti per la loro salute, come sedute da specialisti o trattamenti specifici.

Truffe e rapine

La vulnerabilità degli anziani li rende preda facile di truffe e rapine. Finti tecnici o corrieri che trovano il modo di entrare nelle abitazioni degli anziani richiedendo loro somme in denaro. Oppure veri e propri furti davanti alle poste o alla banca dopo aver ritirato la pensione.

Il primo modo per evitare raggiri è conoscere gli stratagemmi messi in atto dai malviventi. Esistono numerose campagne di sensibilizzazione, nazionali, regionali e comunali, che hanno l’obiettivo di informare gli anziani sul tema della sicurezza, descrivendo le situazioni di estorsioni a carico di anziani più comuni.

Ecco alcuni consigli utili per evitare truffe e rapine. Potete parlarne con i vostri parenti più anziani così da formarli su come evitarle.

  • Quando qualcuno suona alla porta e dice di avere un pacco per il figlio o il nipote, non aprite. Contattate il vostro familiare per sapere se aspetta qualcosa da un corriere.
  • Se qualcuno si presenta sull’uscio dell’abitazione dicendo di essere un operatore di luce, gas o acqua e non è stata ricevuta nessuna notifica, è meglio non aprire. Se diventa insistente chiamare il 113.
  • Fare molta attenzione quando si esce dalla posta dopo aver ritirato la pensione: non dare ascolto a chi chiede di mostrargli le banconote per controllare se sono false. Sono truffatori che si spacciano per impiegati delle poste o finti poliziotti in borghese. Nessuno, per strada, chiederà mai di fargli vedere i soldi appena ritirati.
  • Attenzione anche al bancomat. Se in fila a un bancomat si avvicina qualcuno chiedendo di provare a inserire la vostra carta per vedere se funziona, non accettate. Sono numerosissimi i casi di furto in cui una o due persone avvicinano l’anziano con questa scusa e, mentre lui tenta di ritirare il denaro, i malviventi memorizzano il codice e, mentre il bancomat esce dalla fessura, distraggono la vittima con uno stratagemma e se ne impossessano.

Cadute

Le cadute degli anziani rappresentano la prima causa di incidente domestico, nonché di ricovero, per infortuni avvenuti tra le mura di casa.

Ogni anno 1 over 65 su 3 è vittima di incidenti domestici che, nella maggior parte dei casi, sono dovuti a cadute. A molti di questi, circa il 20%, consegue un ricovero o un intervento al quale solo il 50% degli anziani sopravvive per più di due mesi (dati del Ministero della Salute).

Inoltre, la caduta e il farsi male danneggiano l’autostima dell’anziano che tende, successivamente, a nascondere episodi simili.

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Tra le principali cause di cadute domestiche c’è la presenza di un ambiente non sicuro, caratterizzato, per esempio, da pavimenti scivolosi, accessi con gradini, oggetti di intralcio nei corridoi. Con l’avanzare dell’età tendiamo a perdere l’equilibrio, la capacità di movimento e i nostri muscoli si indeboliscono. I riflessi protettivi si fanno più flebili, essendo spesso indeboliti anche dall’assunzione di farmaci. Ma, sottolineano gli esperti, il rischio maggiore di caduta per l’anziano, sia dentro che fuori casa, è rappresentato dalla paura di cadere. Questo timore debilita a tal punto l’anziano da aumentare il rischio di una caduta futura.

Le cadute degli anziani hanno conseguenze di vario tipo. Solitamente provocano una frattura, in particolar modo dell’anca o del femore, articolazioni più a rischio man mano che si invecchia. L’arto coinvolto, infatti, dipende dall’età. I sessantacinquenni, di norma, mantengono i riflessi pronti e sono in grado di proteggere il loro corpo in modo efficace atterrando sulle mani, a cui consegue, generalmente, una più o meno grave frattura al polso. Gli over 75, invece, perdono questa capacità e per loro diventa molto difficile attutire il colpo della caduta. Questa, dunque, diventa spesso causa di un trauma alla testa o alla colonna vertebrale e di fratture agli arti inferiori e alle costole.

Quali precauzioni prendere per la sicurezza degli anziani?

Nonostante le difficoltà, sono molti gli anziani che decidono di conservare la propria indipendenza rimanendo a vivere da soli.

Quando questo accade, riorganizzare la loro abitazione per metterla in protezione e renderla più funzionale è la prima linea guida da seguire per prevenire incidenti domestici e per evitare che si affatichino troppo nello svolgimento delle normali attività quotidiane.

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Non sono necessari grandi interventi, a meno che non vi siano dei bisogni più specifici legati, per esempio, a una disabilità.

Ecco alcune regole utili per la prevenzione:

  • il pavimento deve essere libero da oggetti sui quali è possibile inciampare;
  • in cucina gli elettrodomestici devono essere a portata di mano;
  • la cucina deve essere dotata di rilevatori di fughe di gas;
  • per affrontare le scale con tranquillità queste devono essere provviste di un corrimano come supporto alla salita e alla discesa, oppure è possibile installare un montascale a poltroncina cosicché gli anziani possano raggiungere i piani dell’abitazione senza alcuna difficoltà e in totale sicurezza anche quando devono spostare cose pesanti;
  • montare supporti saldi vicino alla doccia, così da facilitare l’entrata e l’uscita dell’anziano;
  • adottare impianti di sorveglianza per far sentire più sicuri gli anziani che vivono soli, tramite cui verificare la presenza di estranei in casa o nei dintorni prossimi anche a distanza;
  • montare sistemi di aria condizionata per far fronte al calore delle elevate temperature nelle giornate estive.

Inoltre, per evitare cadute o fatiche in eccesso, gli anziani che vivono soli dovrebbero poter contare su qualcuno che si occupi della pulizia della casa al posto loro.

Passando alla salute dell’anziano, alcune raccomandazioni: perché possa vivere bene, è necessario che conduca una dieta bilanciata. È consigliato il consumo di cibi ricchi di sostanze nutritive, come frutta e verdura, e bere molta acqua.

Infine, in caso di ansia e depressione, è consigliabile una terapia psicologica o di altro tipo, in questo ultimo caso, dopo aver consultato il medico.

Questi accorgimenti, insieme a un po’ di attività fisica, permetteranno all’anziano di mantenersi in forze e in salute. Impegnarsi in regolari attività fisiche e mentali, uscire e rimanere in contatto con gli altri aiuta gli anziani che vivono soli in casa a mantenere la propria indipendenza e il proprio benessere.

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