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Cadute negli anziani: come prevenire gli incidenti domestici

La maggior parte degli incidenti domestici che avvengono in età avanzata sono cadute che hanno luogo in camera da letto, in bagno o in cucina. Questi incidenti si potrebbero spesso evitare, grazie a misure di prevenzione efficaci.

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Incidenti domestici: un fenomeno in aumento

Il numero dei ricoveri che seguono una caduta è in costante crescita e indica la necessità di una maggiore cura degli anziani. I pazienti, infatti, sono spesso coinvolti in incidenti domestici che si potrebbero evitare attraverso misure di prevenzione efficaci.

In Italia circa il 30% delle persone che hanno superato i 65anni incorre in almeno una caduta ogni anno e la probabilità aumenta ulteriormente dopo i 75 anni.

Le cadute negli anziani sono un fenomeno in crescita, soprattutto a causa dell’aumentata speranza di vita, che allunga il periodo della vecchiaia durante il quale i soggetti corrono maggiori rischi di salute e il corpo conosce un progressivo deterioramento delle capacità muscolari e articolatorie.

Il numero di incidenti domestici aumenta anche a causa della scarsa attenzione ai fattori di rischio: la gestione della disabilità nel camminare, per esempio, è spesso sottovalutata, con una probabilità maggiore di infortuni.

I fattori di rischio nelle cadute da incidente domestico

L’alta percentuale di incidenti domestici che interessa la popolazione anziana è dovuta a molteplici fattori di rischio.

Fattori di rischio fisiologici

  • Età: dopo i 65 anni il modo di camminare è meno sicuro, soprattutto nei soggetti che hanno una storia di precedenti cadute; dopo i 75 anni aumenta il rischio di patologie che rendono il movimento più difficile e riducono il controllo motorio.
  • Riduzione della resistenza allo sforzo e alla fatica: con il passare degli anni muscoli e articolazioni non reggono più grandi sforzi e la rigidità può comportare la perdita di equilibrio.
  • Rallentamento dei movimenti e perdita dell’agilità: con l’età avanzata si tende a fare passi più lenti e ad abbassare la reattività, aumentando il rischio di caduta.

Fattori di rischio ambientali

  • Spazi ristretti: muoversi in uno spazio ristretto è faticoso per gli anziani e potrebbero cadere.
  • Pavimento e scale scivolose: le superfici scivolose sono un pericolo soprattutto per chi ha difficoltà a deambulare o ha un’andatura irregolare.
  • Percorsi a ostacoli: la presenza di gradini, dislivelli o oggetti che aumentano il rischio di collisione è una delle caratteristiche che incrementa la possibilità degli anziani di cadere.
  • Assenza di supporti per alzarsi: se il bagno è sprovvisto di supporti accanto ai sanitari gli anziani possono compiere movimenti sbagliati e cadere, così come può succedere che un letto troppo alto o troppo basso sia scomodo e diventi pericoloso quando ci si alza.
  • Tappeti e spigolo vivi: i tappeti e gli spigoli sono tra gli ostacoli più pericolosi, soprattutto quando la deambulazione è trascinata o richiede un supporto.

Fattori di rischio comportamentali

  • Abitudini di vita: comportamenti che danneggiano la salute come l’alimentazione squilibrata, il consumo di alcolici e il fumo aumentano il rischio di malattie muscolo-scheletriche e vascolari.
  • Isolamento: quando l’anziano tende a rifiutare le visite, l’aiuto della famiglia o il pronto soccorso nel caso di un incidente, potrebbe essere depresso e la solitudine potrebbe portarlo a cadere.
  • Iperattività: quando i soggetti anziani svolgono un’attività fisicaintensa e senza il parere o la sorveglianza di un esperto spesso sottopongono il corpo a uno sforzo eccessivo, rischiando traumi muscolari o articolari.
  • Mancanza di attività fisica: l’esercizio fisico leggero favorisce la salute del corpo e il buonumore, mentre la sua mancanza contribuisce alla riduzione della reattività, comportando un maggiore rischio di perdita dell’equilibrio.

Fattori di rischio patologici

  • Patologie neurologiche: il morbo di Parkinson, la demenza o l’ictus provocano un deterioramento precoce delle abilità motorie.
  • Malattie muscolo-scheletriche: l’osteoporosi e l’artrosi sono spesso associate agli incidenti domestici, ma il sistema muscolo-scheletrico è anche colpito frequentemente da traumi come le fatture, che a volte richiedono protesi e minacciano la sicurezza durante la deambulazione.
  • Malattie cardio-vascolari: aritmie, cardiopatie e disturbi che colpiscono la pressione arteriosa sono legate a difficoltà nella deambulazione e al dolore degli arti inferiori, con un maggiore rischio di cadute.
  • Malattie internistiche: diabete, broncopneumopatie, patologie a carico dei reni e del fegato causano danni nervosi e possono far perdere la sensibilità ai piedi.
  • Patologie della vista: il deficit della vista dovuto a cataratte, maculopatie o glaucoma riduce l’equilibrio e la reattività.

Cause e conseguenze delle cadute negli anziani

Gli incidenti domestici sono dovuti a un insieme di cause legate ai fattori di rischio delle cadute negli anziani e ad alcune concause legate all’evento specifico. Le cadute possono essere accidentali o dovute a disturbi e deficit particolari che insorgono o si aggravano in età avanzata. Gli incidenti domestici possono essere molto gravi e sono associati ad alti tassi di mortalità a causa delle lesioni e della difficoltà di recupero che comportano.

Cadute accidentali

Le cadute negli anziani sono il più delle volte accidentali, cioè dovute a un fattore ambientale, unito alla rigidità dei movimenti che rende più difficile la correzione e la prevenzione dalla caduta. Gli anziani cadono soprattutto perché inciampano in un ostacolo e anche quando non riportano un danno grave una prima perdita di equilibrio può rendere la persona insicura, aumentando il rischio di un’ulteriore caduta.

Problemi di andatura

I disturbi della deambulazione e i generici problemi di andatura più che comuni in età avanzata sono al secondo posto tra le cause delle cadute negli anziani. Le malattie e i problemi legati alla deambulazione provocano un progressivo calo del controllo motorio e della funzionalità, aumentando il rischio di perdere l’equilibrio e cadere.

Perdita di coscienza

La terza età è caratterizzata da diversi disturbi e patologie del sistema cardiovascolare e respiratorio che possono portare alla perdita di sensi: la caduta può avvenire dopo un capogiro, ma anche a seguito della tipica sensazione di debolezza alle gambe che può portare a un collasso o a causa di una sincope. Per questo controllare lo stile di vita e la salute è importante per evitare il pericolo di cadute.

Fratture

La conseguenza più comune delle cadute è la frattura, soprattutto in età avanzata, quando il tessuto osseo è più sensibile al deterioramento. La frattura tipica dei soggetti tra i 60 e i 75 anni è quella al polso: le persone in questa fascia d’età tendono a essere più reattive e a portare le mani davanti per proteggere il corpo dalla caduta. Dopo i 75 anni, invece, quella più comune è la frattura al femore, perché gli anziani si accasciano spesso sull’anca, causando una frattura dell’articolazione coxo-femorale.

Recupero faticoso

Il recupero può essere piuttosto faticoso, soprattutto dopo gli interventi operatori. La guarigione richiede una lunga riabilitazione: a volte le vittime si scoraggiano di fronte al calo del controllo motorio che segue la caduta e sottovalutano l’importanza di un recupero veloce, che invece è fondamentale sia per mantenere uno stato funzionale buono sia per non cadere in depressione.

Sindrome ansiosa da post-caduta

Spesso dopo una caduta gli anziani hanno difficoltà a riprendere la normale attività e di conseguenza la funzionalità. Sono più insicuri e sentono il bisogno di affidarsi ad altre persone, riducendo di conseguenza le azioni che svolgono in autonomia. Inoltre, il timore ha un effetto negativo sull’attività fisica, compresi gli esercizi di riabilitazione, che possono sembrare difficili. L’attività, invece, è un importante fattore di miglioramento della qualità della vita e contribuisce a diminuire la paura di cadere.

Misure da adottare per prevenire le cadute

Le misure che si possono adottare per prevenire gli incidenti domestici sono volte a diminuire i fattori di rischio, soprattutto quelli ambientali e comportamentali.

  1. Migliorare le proprie abitudini di vita. Tenere sotto controllo la nutrizione e mantenersi attivi sono accorgimenti efficaci contro il dolore alle gambe, spesso responsabile delle cadute negli anziani.
  2. Svolgere un’attività fisica adeguata e costante. Mantenersi in movimento, camminando o spostandosi in bicicletta, favorisce il controllo motorio. Anche nel caso di uno stato funzionale compromesso fare esercizi di fisioterapia apporta grandi benefici e previene il peggioramento, garantendo un certo grado di autonomia.
  3. Svolgere un’adeguata fisioterapiain seguito a un trauma o all’insorgenza di malattie che compromettono il controllo motorio. Recuperare velocemente la mobilità in seguito a fratture o mantenersi attivi quando si riscontrano i sintomi di una patologia è molto importante per scongiurare possibili complicazioni che conducano a incidenti domestici.
  4. Ridurre i pericoli e gli ostacoli nello spazio domestico. È importante rimuovere ostacoli come tappeti e oggetti spigolosi, rendere gli scalini antiscivolo e adottare alcuni accorgimenti, come sostituire i fornelli a gas con le piastre a induzione ed eliminare i materiali taglienti, quindi i mobili e gli oggetti di vetro.
  5. Adattare lo spazio domestico alle esigenze del paziente. Se la persona anziana riscontra una difficoltà nell’usare i sanitari o il letto è possibile installare un supporto e dei corrimano lungo i corridoi e le scale. In questi casi è bene anche aumentare la sorveglianza, in modo che un membro della famiglia o un infermiere siano sempre pronti a prestare soccorso.
  6. Utilizzareausili per la deambulazione. Finché l’anziano riesce a camminare con sicurezza, anche se lentamente e in modo anomalo, non avrà bisogno di assistenza, ma con l’avanzare dell’età potrà sentire la necessità di usare un bastone o un deambulatore, strumenti che garantiscono l’autonomia del paziente.
  7. Installare prodotti di assistenza. All’interno dell’abitazione è possibile installare impianti elettrici per automatizzare l’accensione delle luci e, nel caso di una casa a più livelli, dei dispositivi per muoversi comodamente sulle scale. I montascale a poltroncina o a piattaforma rendono la salita e la discesa ai piani facile, sicura e autonoma.

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