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Domotica per anziani e disabili: quando la tecnologia diventa assistenziale

La domotica per anziani e disabili è uno dei campi di maggior espansione nella ricerca tecnologica degli ultimi anni. Il bisogno di autonomia riscontrato nelle persone con difficoltà motorie e cognitive richiede soluzioni innovative per l’assistenza, come le case domotiche.

51 domotica per anziani e disabili

Cos’è la domotica assistenziale?

La domotica è un sistema integrato di impianti che mette la tecnologia al servizio delle persone e dello spazio in cui vivono al fine di migliorare la qualità della vita.

La domotica assistenziale, in particolare, si occupa di offrire dei servizi alle persone che vivono da sole e hanno bisogno di assistenza o a quelle che vogliono rendersi autonome pur soffrendo di un deficit motorio.

Il sistema di servizi offerti dalla domotica integra l’architettura della casa con una rete di funzioni intelligenti, cioè che sanno rispondere agli stimoli. La casa domotica è infatti definita “smart home” grazie alla sua capacità di interagire con le esigenze delle persone. L’ottimizzazione dell’ambiente domestico mira principalmente ad alcuni obiettivi che sottolineano la centralità dell’individuo:

  • la sicurezza
  • il comfort
  • la semplicità di utilizzo
  • la personalizzazione

La domotica sta facendo importanti progressi negli ultimi anni grazie al rapido sviluppo delle tecnologie e riserva uno spazio sempre maggiore al lato assistenziale, molto richiesto in un mondo in cui la speranza di vita è in costante crescita. I beneficiari della domotica, infatti, sono innanzitutto le persone in età avanzata e le persone che soffrono di una disabilità, che grazie all’automazione di alcuni servizi possono mantenere un certo livello di indipendenza e di sicurezza nello spazio domestico.

La domotica assistenziale ha quindi un’utilità sociale: mira a soddisfare le esigenze delle persone non completamente autosufficienti e a garantire la loro autonomia e la sicurezza dell’abitazione. I dispositivi di controllo e assistenza possono essere installati in casa, oppure possono essere utilizzati nelle strutture di accoglienza, per limitare i fattori di rischio posti dall’ambiente e creare ambienti più confortevoli.

Grazie all’elettronica e all’informatica, la domotica crea un sistema integrato che permette a una persona di controllare tutti gli impianti da qualsiasi luogo e di mantenersi in contatto con la propria famiglia o con un operatore sanitario.

I vantaggi più evidenti si riscontrano nella gestione a distanza del sistema di sicurezza e dell’impianto elettrico, ma il beneficio più straordinario della domotica è la possibilità di adattare la rete di servizi alla persona, per avere un maggiore o minore grado di autonomia e scegliere dei programmi predefiniti.

A che cosa serve la domotica assistenziale?

La domotica rappresenta il passo successivo al superamento delle barriere architettoniche. Se infatti la costruzione di rampe, corridoi abbastanza ampi, miniascensorimontascale assicura la fruizione dell’ambiente domestico, i sensori e i dispositivi di una smart home consentono l’adattamento dello spazio stesso alla persona.

I servizi che fanno dell’abitazione una casa domotica sono principalmente:

  • l’automazione dell’impianto elettrico
  • il sistemadiallarme e videosorveglianza
  • la termoregolazione
  • la gestione a distanza dei dispositivi all’interno della casa
  • la gestione della TV e dell’impianto acustico
  • la gestione dei consumi e il risparmio energetico
  • il telemonitoraggio dello stato di salute dei pazienti
  • il monitoraggio degli inquinanti domestici

Grazie al collegamento Internet e ai dispositivi wireless, tutti questi servizi possono essere gestiti da uno smartphone o da un tablet, o da un unico pannello di controllo. Non solo, grazie a un programma predefinito e all’istallazione di sensori, l’attivazione di alcune funzioni è automatica. Per esempio, le luci si possono accendere quando rilevano il passaggio di una persona, oppure si regolano a seconda della luce esterna.

Anche l’impianto di riscaldamento e di climatizzazione può funzionare in modo autonomo grazie alla misurazione della temperatura esterna e dell’umidità. Il controllo intelligente si applica inoltre all’apertura e alla chiusura delle finestre e delle tapparelle e alla programmazione dell’uso degli elettrodomestici.

Un altro degli obiettivi della domotica è la salvaguardia del territorio che nasce dalla collaborazione tra edilizia e ingegneria. Il risparmio energetico è una delle conquiste delle abitazioni domotiche, che sono costruite per rispondere alle norme che regolano l’impatto ambientale. La normativa definisce i criteri di progettazione, in modo che gli interventi sugli edifici residenziali siano volti alla realizzazione di progetti di qualità sia per facilitare le persone nelle loro attività quotidiane sia per migliorare la redazione dei piani urbanistici.

Un altro tema importante per la domotica è la sicurezza: è possibile installare scenari predefiniti di apertura della casa e di chiusura, con lo spegnimento di tutti gli impianti e l’attivazione del sistema di allarme. La videosorveglianza può essere controllata dall’interno e dall’esterno della casa tramite l’accesso da tablet a tutte le videocamere.

Per la domotica assistenzale, la gestione intelligente degli impianti comporta anche dei programmi specifici per monitorare la salute delle persone che soffrono di malattie invalidanti o hanno un’età molto avanzata. La domotica per anziani e disabili permette di controllare i parametri fisiologici del paziente a distanza e di chiedere soccorso in caso di caduta o di rilevamento di un pericolo.

L’innovazione in questo settore riguarda proprio l’anticipazione delle necessità e delle problematiche che le persone non completamente autosufficienti devono affrontare nella vita quotidiana. Vivere in un appartamento domotico rende più semplice la gestione dell’ambiente e del rischio e garantisce l’accesso all’assistenza, anche in una situazione di pericolo come la temporanea perdita di coscienza.

In che modo la domotica assistenziale si pone al servizio degli anziani?

Uno dei campi in cui la ricerca sta facendo grandi passi avanti è la domotica per anziani e disabili. L’assistenza in età avanzata, in particolare, si avvale di prodotti intuitivi, che si adattano alle capacità e alle esigenze degli anziani. In questo modo, anche se i soggetti assistiti non hanno competenze digitali, potranno avere grandi benefici dai dispositivi domotici.

Per rendere più immediato l’utilizzo delle diverse risorse della casa domotica, al momento dell’installazione è possibile scegliere come interagire con la struttura intelligente dell’abitazione: la principale modalità è l’inserimento di programmi e scenari predefiniti e il controllo attraverso pannelli e smartphone, ma un altro modo facile ed efficace per gli anziani è impartire i comandi con la voce.

Per questo è possibile utilizzare un unico dispositivo digitale che controlla tutti i prodotti e le funzioni e con cui la persona interagisce sia parlando sia attraverso un tablet o uno smartphone.

Oltre ai servizi basilari di automazione degli impianti e di gestione della sicurezza, gli anziani possono usufruire del continuo contatto con i loro cari e con i medici. Infatti, la smart home può gestire le chiamate e impostare dei numeri di emergenza. L’automazione delle chiamate di emergenza funziona grazie a dei sensori applicati al corpo che non sono invasivi e tengono costantemente sotto controllo i parametri fisiologici.

Installare questi ausili farà sentire gli anziani più sicuri, ma l’ultima frontiera della sperimentazione domotica mira a garantire un supporto ancora maggiore. Il progetto della domotica assistenziale è rendere l’interazione con la smart home al contempo più personale e più efficiente. Per questo vengono progettati dei robot in grado di rapportarsi a una persona non del tutto autonoma, che svolgono attività quotidiane e aiutano sia all’interno sia all’esterno dell’abitazione.

Per esempio, i robot possono aiutare le persone anziane in azioni semplici come alzarsi dal letto, o agire come supporto o come deambulatore, oppure svolgere mansioni come ordinare la spesa, e ancora aiutarli a ricordare gli appuntamenti e l’ora delle medicine. Questa tecnologia all’avanguardia è usata soprattutto negli istituti di cura, ma la sperimentazione nel campo della domotica per anziani e disabili è volta a renderla parte del vivere quotidiano.

In che modo la domotica assistenziale si pone al servizio dei disabili?

Anche per affrontare la disabilità esistono soluzioni all’avanguardia: la domotica utilizza robot sia per l’assistenza e la cura degli anziani sia per l’interazione e l’aiuto delle persone con disabilità. Per esempio, esistono robot sociali in grado di parlare con le persone che vivono in casa da sole e prendere in carico ogni compito di assistenza, adattandosi alle esigenze man mano che approfondiscono la conoscenza.

L’ingegneria robotica sviluppa progetti per la cura e il sostegno di chi ha difficoltà motorie o cognitive: con i robot sociali le persone malate si sentono meno sole e più sicure, perché i robot forniscono una vera e propria assistenza. Anche dispositivi domotici meno avanzati dei robot sociali e umanoidi sanno gestire tutte le funzioni della smart home e possono essere comodamente installati in una o più stanze dell’appartamento.

La domotica per anziani e disabili prevede infatti una forma di intelligenza centralizzata con cui una persona non autosufficiente interagisce attraverso telecomandi, pannelli o usando la propria voce. In particolare, per le persone con disabilità motorie è possibile installare i telecomandi direttamente sulle carrozzine, così che da qualsiasi stanza della casa i soggetti possano gestire ogni dispositivo.

Un’altra caratteristica tipica della domotica è l’utilizzo di sensori che, una volta applicati sulla persona o su una sedia a rotelle, agiscono come un riconoscimento per la smart home: così la tecnologia domestica capisce chi sta entrando in una stanza e si prepara ad agire di conseguenza. Anche per le persone disabili è molto utile il servizio di chiamata autonoma di emergenza, che permette di telefonare a numeri della rubrica personale e a numeri di soccorso e di pronto intervento in caso di pericolo.

Infine, è importante sapere che la normativa sulle agevolazioni fiscali prevede dei benefici e delle detrazioni per l’installazione di una rete di servizi domotici nell’abitazione di chi dimostra un’invalidità funzionale.

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