L’importanza degli animali da compagnia nella vita degli anziani

Gli animali da compagnia rendono più felice la vita degli anziani: avere un animale domestico in casa è importante per il benessere psicologico e aiuta la persona anziana a sentirsi meno sola e ad avere un ruolo utile nei confronti dell’animale.

animali da compagnia per anziani

Animali da compagnia e anziani: una convivenza perfetta

La presenza di un animale domestico nella vita di una persona comporta una relazione affettiva reciproca e un impegno quotidiano. La cura di un animale da un lato impone una responsabilità all’anziano, che deve provvedere all’alimentazione e alle cure veterinarie, e dall’altro restituisce un affetto incondizionato, che migliora la qualità della vita in età avanzata.

Uno dei problemi che gli over 65 riscontrano più frequentemente, infatti, è la solitudine, insieme all’eccessivo tempo libero. Vivere con un animale domestico aiuta quindi a garantire una routine quotidiana e a sentirsi importanti per la crescita e la salute del proprio amico a quattro zampe. Gli animali da compagnia non solo hanno bisogno di una persona che se ne prenda cura, ma interagiscono, instaurando un vero e proprio rapporto che li rende parte della famiglia della persona anziana.

Una casa in cui è presente un animale domestico è vissuta in modo diverso: una volta che un cane o un gatto entrano a far parte della sua vita, l’anziano sentirà di vivere insieme a qualcuno e la solitudine non sarà più un problema. Per esempio, chi vive nella casa di famiglia, dove gli spazi sono abitati dai ricordi, sentirà con meno tristezza la mancanza dei propri figli, perché potrà condividere quei luoghi speciali con un nuovo amico.

Inoltre, l’attenzione che gli anziani devono prestare agli animali domestici impedisce loro di trascurare la loro stessa salute: portare un animale dal veterinario, assicurarsi che mangi un cibo adeguato e giocare insieme sono azioni che possono apparire scontate, ma cambiano la vita quotidiana di chi passa molto tempo da solo e senza altre occupazioni.

L’importanza degli animali da compagnia per gli anziani non riguarda solo il loro benessere psicologico: per esempio, i proprietari dei cani li devono portare a passeggio ogni giorno e anche gli animali più sedentari costringono le persone a una certa attività fisica, se non altro per occuparsi dei loro bisogni primari e fare la spesa anche per loro.

Perché è importante un animale da compagnia nella vita di un anziano?

Prendersi cura degli animali da compagnia per gli anziani significa avere ancora una vita piena di affetto e saper dare valore alle relazioni. Questo aiuta a mantenere i rapporti sociali anche nella comunità, perché abitua persone che vivono da sole a occuparsi di qualcuno, sentirsiresponsabili e venire incontro alle esigenze specifiche degli animali.

Sono diverse le ricerche che associano la vita con gli animali domestici a un miglioramento del ruolo sociale degli anziani: l’attenzione per gli animali porta a interagire con altri proprietari e rende le persone più empatiche. Infatti il tempo dedicato ai piccoli amici permette di sentirsi utili e invita a preoccuparsi della situazione altrui oltre che della propria. Questo distoglie anche gli anziani dai problemi della terza età, che spesso diventano una preoccupazione assillante, migliorando così il loro umore.

Avere cura di un animale domestico può davvero fare la differenza nella vita quotidiana: la pet therapy è usata anche nelle strutture sanitarie per anziani per la prevenzione e la cura di stati psicologici, ma è efficace anche nel migliorare i parametri fisici.

Secondo alcuni studi, il contatto con un animale ha un effetto rilassante e contribuisce alla riduzione dello stress e dei sintomi dell’ipertensione. Inoltre, fare attenzione alla vita di un amico a quattro zampe stimola la reattività e aiuta a mantenere attiva la mente e la memoria, scongiurando il declino cognitivo.

Oltre a essere un antidepressivo naturale, il legame con gli animali da compagnia contribuisce quindi a mantenere la mente elastica e il corpo in movimento. Questo vale per tutti gli animali, perché la sola presenza di un amico al proprio fianco ogni giorno stimola la vitalità degli anziani, che hanno mediamente una vita più energica dei loro coetanei che non godono della stessa compagnia.

Quali sono i migliori animali domestici per gli anziani?

Nella scelta degli animali da compagnia per gli anziani è importante tenere in considerazione alcuni fattori:

  • l’impegno fisico: alcuni animali richiedono uno sforzo fisico maggiore rispetto ad altri, ma tutti comportano una presenza costante dei proprietari;
  • la sicurezza: gli animali da compagnia non devono comportare un rischio per la salute degli anziani;
  • l’aspetto economico: le spese per la cura quotidiana non sono indifferenti;
  • le cure veterinarie: gli animali hanno bisogno di controlli periodici della salute;
  • la preferenza: ogni persona ha una preferenza per alcuni animali piuttosto che altri e per i futuri proprietari è bene che scatti un’intesa con il pet.

Per fare una scelta corretta in base alle esigenze, alle preferenze e alle possibilità degli anziani è necessario farli parte della scelta. Se una persona anziana ha sempre vissuto con un animale saprà che cosa desiderare e cosa aspettarsi, ma se non è così potrebbe essere importante ascoltare i consigli dei veterinari e di altri proprietari di animali.

Il primo passo è scegliere la specie: spesso si sente dire che esistono persone da cani e persone da gatti, che può sembrare un’idea bizzarra, ma con alcuni animali a volte si sente un feeling particolare. Per farsi un’idea, basta frequentare dei rifugi. Di solito, la scelta è tra cane e gatto, perché sono gli animali con cui le persone condividono più facilmente gli spazi e le abitudini, ma molti anziani apprezzano anche la compagnia degli uccellini, dei pesci o dei criceti. che forse richiedono meno cura, ma danno comunque agli anziani un senso di responsabilità.

Un altro fattore importante nella scelta degli animali da compagnia per gli anziani è la vivacità: gli over 65 saranno invogliati dai loro piccoli amici a fare movimento, ma l’eccessiva energia potrebbe essere un pericolo. Per questo, di solito sono sconsigliati i cuccioli, che possono essere faticosi da curare e troppo esuberanti, diventando un rischio per l’equilibrio degli anziani.

L’impegno che un animale domestico richiede non si misura soltanto in termini di tempo ed energie, ma bisogna considerare l’onere economico. Un cane o un gatto costituiscono una spesa non indifferente per un pensionato, che deve poter provvedere o avere qualcuno che lo possa aiutare. Inoltre, esistono dei programmi che facilitano l’adozione di animali da compagnia per gli anziani soli e, a seconda della regione, possono aiutare anche a livello economico.

A volte gli anziani preferiscono rinunciare alla compagnia di un animale perché temono di non potersene più occupare dopo qualche anno, oppure, al contrario, rifiutano il ricovero in una struttura sanitaria perché non vogliono lasciare il loro amico di una vita. Per questo è importante che ci sia qualcuno che si occupi dell’amico a quattro zampe nel caso in cui la persona anziana non possa più tenerlo.

Dall’altro lato, anche le strutture di accoglienza dovrebbero garantire alle persone anziane di entrare con i propri animali. Anche questo aspetto varia molto a seconda della regione in cui si vive, ma spesso, quando non è possibile vivere insieme al proprio animale da compagnia all’interno di una struttura, gli anziani possono aderire a iniziative di pet therapy organizzate da associazioni o dalla struttura stessa.

In quali casi o momenti un anziano ha bisogno di un animale da compagnia?

La pet therapy viene usata in particolari casi per migliorare la salute dei pazienti anziani: sono soprattutto le donne e i bambini che ricercano la presenza di un animale domestico, ma oggi nel nostro paese questo tipo di terapia si è rivelata molto utile per gli over 65.

In particolare, gli animali da compagnia per gli anziani danno la possibilità di vivere una vita più attiva a chi ancora è autonomo e di ridurre i sintomi dell’ansia, dell’ipertensione e della diminuzione delle prestazioni cognitive. Il legame con un animale domestico contribuisce infatti all’abbassamento dei valori della pressione sanguigna e allo sviluppo di un’attitudine positiva alla vita, grazie all’affetto dedicato e ricambiato dal piccolo amico. Questo previene la depressione causata spesso dalla solitudine durante la terza età e secondo alcune ricerche riesce anche ad allungare la vita.

In alcune case di riposo all’avanguardia gli animali seguono un protocollo sanitario per avvicinarsi agli anziani che soffrono di disturbi degenerativi: in questi casi, le persone che hanno una una sensibilità visiva e uditiva ridotta possono ancora godere del piacere di coccolare un animale, mentre coloro che hanno avuto un compagno a quattro zampe per tutta la vita riscoprono il piacere di relazionarvisi.

Per questo motivo, oggi è molto frequente che una struttura sanitaria riconosca il ruolo positivo degli animali da compagnia per gli anziani e aderisca a iniziative per includere i migliori amici dell’uomo nei programmi terapeutici. Alcuni ospedali utilizzano anche gli animali come supporto ai farmaci: la loro presenza, infatti, permette di far rientrare nella norma i valori anomali, soprattutto a livello cardiocircolatorio, e in questo modo la quantità di farmaci necessari alla cura diminuisce.

Ma la pet therapy non si limita ai pazienti ospedalizzati. Per esempio, esistono reti di veterinari e operatori sanitari che organizzano interventi sia nelle strutture di accoglienza sia a domicilio per offrire una seduta completa di terapia anche a chi non può sostenere l’onere economico o la fatica fisica di avere un animale da compagnia.

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