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Montascale per Anziani e Disabili

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          27 Giu, 2022 | In evidenza, Società, Tecnologie

          Le app per anziani dimostrano chiaramente che non esiste un’età massima per poter apprendere qualcosa di nuovo e rendere più semplice la quotidianità. Ogni momento è giusto per poter ampliare le proprie conoscenze, così com’è stato dimostrato da un gruppo di ottantenni che nel 2019 ha frequentato un corso sull’utilizzo dei social media

          La ricerca ha coinvolto 144 persone residenti nella provincia di Milano che non avevano mai avuto alcun tipo di esperienza con i social. Bisogna poi considerare che proprio grazie alle moderne tecnologie è stato meglio affrontato l’isolamento sociale durante la fase del lockdown.

          Il crescente successo delle app per anziani

          L’emergenza sanitaria e la pandemia generata dal Covid-19 hanno stravolto la vita di tutti, specialmente delle persone anziane che, rispetto ai giovani, hanno dovuto pagare maggiormente il prezzo dell’isolamento sociale. 

          Superati i 70 anni, infatti, cresce il rischio di sviluppare le forme più gravi della malattia e anche i tassi di mortalità sono maggiormente elevati. Al contempo c’è il grave problema dell’esclusione dalla comunità.

           Il virus ha limitato drasticamente gli spostamenti e le persone costrette a rimanere fra le mura domestiche si sono affidate al mondo digitalizzato, non solo per poter mantenere i contatti con parenti e amici, ma anche al fine di accedere a tutta una serie di servizi di pubblica utilità.

          In ogni caso, resta abbastanza marcato il divario fra anziani e giovani, specie per ciò che riguarda l’uso dei mezzi di comunicazione e informazione, nonché dei social media. Secondo i dati Istat, nel 2019, il 74,4% delle famiglie italiane accedeva regolarmente alla rete Internet. I nuclei composti da persone di 65 e più anni, tuttavia, usavano i social media solo nel 34% dei casi, proprio per mancanza di capacità.

          App per anziani

          In realtà, secondo autorevoli ricercatori, è possibile colmare queste divergenze fra le varie fasce di popolazione, soprattutto attraverso interventi mirati in grado di alleviare il senso di solitudine e di favorire i rapporti. A questo proposito, stato avviato uno studio randomizzato e controllato con lo scopo di monitorare l’impatto dei social media sulla vita degli  anziani.

          I dati della ricerca sull’uso delle app per anziani

          Secondo quando dichiarato dai ricercatori della Fondazione Golgi-Cenci di Abbiategrasso, in provincia di Milano, non c’è molta differenza fra una chiacchierata fra amici e una conversazione su WhatsApp.

          Più nel dettaglio, la ricerca ha interessato 144 anziani, con età compresa fra i 79 e gli 84 anni, che non avevano alle spalle alcuna esperienza con i social media. 

          Le singole lezioni si sono incentrate sull’uso dello smartphone, nonché di Facebook e WhatsApp. I partecipanti hanno inoltre appreso le nozioni sulla protezione dei dati personali e sulla prevenzione delle frodi. Lo studio è stato condotto in maniera innovativa, visto che gli interessati sono stati suddivisi in tre distinti gruppi, per poter apprendere al meglio le funzionalità dei dispositivi e partecipare agli incontri sul benessere psico-fisico. Nell’arco di due mesi chi ha utilizzato lo smartphone ha mostrato miglioramenti abbastanza simili rispetto a chi ha soltanto partecipato ai gruppi conviviali.

          A partire dal mese di maggio 2020, ovvero con l’inizio della seconda fase dell’emergenza Covid, visto il graduale allentarsi delle misure di restrizione, gli anziani che hanno preso parte allo studio sono stati intervistati telefonicamente, in modo da scoprire come avessero affrontato i giorni di lockdown. Si è cercato di indagare specialmente sull’uso dei social media, sui sentimenti di solitudine e sul distacco sociale.

          Alla fine della ricerca è emerso che il 37% dei partecipanti, che aveva seguito il corso sui social media e sull’utilizzo dello smartphone, ha sfruttato meglio le potenzialità di Facebook per comunicare con il mondo esterno. Queste persone hanno inoltre dichiarato di non essersi sentite tagliate fuori dalla comunità.

          I vantaggi sul benessere, a livello fisico e mentale, sono emersi in maniera abbastanza evidente: molti anziani, per esempio, hanno avuto l’opportunità di fare una videochiamata ai figli, ricevere messaggi nel corso della giornata e rispondere con contenuti audio o video

          Al termine dell’esperimento quasi tutti i corsisti hanno continuato a usare lo smartphone con regolarità e ad apprendere ogni giorno le varie funzioni.

          Anche se questo studio, unico in tutta Europa, ha coinvolto una comunità molto piccola, ha comunque fatto emergere dei dati molto importanti e che meritano di essere ulteriormente approfonditi. Sembra, infatti, che i social media possono davvero supportare chi non è più giovane, a patto che ne venga fatto un uso consapevole e informato, quindi con le corrette finalità. 

          Pensare che gli anziani non possano apprendere è un grave pregiudizio che bisogna cancellare il prima possibile dalla mentalità comune.

          Migliorare la qualità della vita con le app per gli anziani e non solo

          Una cosa è certa: non ci sono limiti di età per poter apprendere nozioni nuove, un dato che per molti è già scontato, ma che per tante persone non è ancora del tutto chiaro e porta a svalutare la posizione degli anziani. 

          Questo è un tema abbastanza cruciale, tanto che è stata coniata la parola ageismo, che per l’appunto descrive le forme di pregiudizio a danni di chi non è più giovane.

          Occorre poi segnalare che dai dati raccolti si evince risulta che i social media possano fare molto per evitare l’esclusione sociale delle persone più anziane. Ecco, quindi, che il divario generazionale può essere efficacemente superato con interventi mirati che tengano conto dei bisogni specifici.

          Le persone che hanno superato i 75 anni non sono più così dentro a tematiche di tendenza e restare connessi anche durante la terza età non può che generare molti aspetti positivi. Basti considerare il fatto di poter comunicare mediante i social, aspetto determinante per tutte le persone che sono state costrette a limitare gli spostamenti fisici non solo per via della pandemia, ma anche a causa di patologie più o meno importanti che hanno ridotto la mobilità.

          In situazioni del genere diverse ricerche hanno dimostrato che le app per gli anziani sono in grado di mettere fine al legame che viene instaurato tra dolore fisico e depressione nelle persone che abitano da sole, ma non solo. 

          Inoltre, bisogna ricordare che anche i soggetti che godono di buona salute possono subire le conseguenze negative della solitudine ed essere portati a muoversi sempre meno.

          A tal proposito alcuni cambiamenti in casa, come ad esempio l’installazione dei montascale per anziani, si rivelano una buona scelta per una vita più serena, facile e sicura. Avere uno strumento che possa semplificare la salita e la discesa dalle scale è quello che serve per ottenere la piena autonomia, anche quando si è costretti a stare sulla sedia a rotelle o solo per chi fa fatica a camminare.

          App per anziani e montascale: l’accoppiata vincente

          Ogni anziano in grado di usare uno smartphone, accedere alla rete Internet e superare l’ostacolo delle scale con una poltroncina montascale di ultima generazione ha tutto quello che serve in casa, quindi potrà trascorrere le giornate nel migliore dei modi, restando connesso con il mondo e sentendosi libero di muoversi in completa sicurezza.

          Quello che rende i montascale a poltroncina un investimento intelligente per migliorare il benessere psicofisico degli utilizzatori è di certo la grande versatilità. Questi dispositivi, infatti, si possono installare rapidamente su scale dritte o curve, all’interno o all’esterno dell’immobile, senza procedere con opere murarie invasive.

          I montascale servono inoltre per prevenire il rischio di incidenti domestici e cadute, che possono avere delle ripercussioni importanti per chi è avanti con gli anni e non vanta più una sana e robusta costituzione. 

          Poter continuare a vivere all’interno della propria casa, in cui sono presenti gli effetti personali e tutti gli oggetti a cui l’aziano è affezionato da anni, è un aspetto cruciale che contribuisce alla tranquillità mentale. Può infatti capitare che proprio a causa dei problemi motori sia necessario trasferirsi presso un’altra abitazione priva di scale o a piano terra, oltre che in strutture sanitarie adeguatamente attrezzate. 

          Questa scelta il più delle volte risulta deleteria, in quanto a una certa età si ha più difficoltà a lasciare la propria dimora. Grazie alle poltroncine montascale è possibile superare problemi di questo tipo.

          Tutti i montascale Ceteco sono realizzati su misura, quindi non sarà affatto complicato trovare il modello più in linea con le specifiche esigenze del caso. 

          I moderni dispositivi possono essere impiegati anche per trasportare buste della spesa o oggetti pesanti che spesso possono causare la perdita di equilibrio e provocare rovinose cadute. Non mancano poi montascale dal design compatto che si possono installare anche in piccoli appartamenti e in contesti in cui bisogna fare i conti con lo spazio ridotto.

          Nessun problema anche per ciò che riguarda l’attacco elettrico, visto che i montascale di ultima generazione vengono alimentati a batteria, quindi possono essere messi in funzione anche quando manca la luce. 

          Basta davvero poco per accrescere la qualità della vita di un anziano, che con un po’ di pratica potrà iniziare a usare utili app, nonché muoversi all’interno dell’appartamento con montascale affidabili e robusti.

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