Anziani in bicicletta per restare autonomi e in forma

Quando il medico consiglia di fare una regolare attività fisica, non c’è niente di meglio che pedalare!

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Anziani in bicicletta: effetti e benefici

La bicicletta per gli anziani è un modo per attivare i muscoli di tutto il corpo senza affaticare le articolazioni e stimolare il sistema cardiocircolatorio.

Basta montare in sella per poche ore a settimana per ottenere effetti a lungo termine sulla salute.

  1. La bicicletta fa bene al cuore: praticare questo sport per tutta la vita contribuisce allo sviluppo del cuore e migliora le prestazioni del sistema circolatorio. Andare in bicicletta per gli anziani significa proteggere il muscolo cardiaco e le arterie, diminuire la pressione sanguigna e di conseguenza ridurre il rischio di infarto.
  2. Pedalare stimola i muscoli degli arti inferiori, dell’addome e della schiena: la pedalata richiede lo sforzo delle gambe e dei glutei e il supporto dei muscoli addominali e lombari, perciò risulta un allenamento completo per il corpo.
  3. Andare in bici migliora la circolazione venosa e linfatica: la bicicletta per gli anziani è utile a prevenire il gonfiore ai piedi e alle gambe. Il movimento degli arti inferiori aiuta a pompare il sangue ed evitare il ristagno dei liquidi.
  4. L’attività fisica in bici aiuta a mantenere un corretto peso corporeo: il lavoro muscolare serve a mantenere la massa corporea nella norma e contribuisce così a non affaticare gli arti inferiori, sui quali si regge tutto il corpo.
  5. Il ciclismo stimola la mobilità articolare senza affaticare l’apparato scheletrico: l’allenamento in bicicletta permette agli anziani di mantenere una buona forma fisica senza pesare sulle articolazioni. Al contrario, pedalare mette in moto le articolazioni e i legamenti degli arti inferiori rafforzandoli.
  6. Pedalare riduce l’affaticamento: usare quotidianamente la bici, anche per mezz’ora al giorno, aiuta ad affrontare la fatica, perché un corpo in forma riesce a esercitare una forza maggiore e al contempo conosce i suoi limiti.
  7. La bicicletta migliora la capacità respiratoria: migliora la funzionalità dei muscoli respiratori, che durante l’inspirazione permettono al torace di accogliere una maggiore quantità di aria.
  8. Muoversi in bicicletta migliora l’umore: l’attività fisica all’aria aperta contribuisce a ridurre lostress e migliora la qualità della vita, soprattutto per le persone anziane, che si sentono ancora indipendenti grazie a questo mezzo di trasporto.

Come essere autonomi e prevenire i rischi per la salute usando la bicicletta?

La bicicletta permette di godere di una certa autonomia anche quando non si è più giovani: invece di camminare fino in centro o restare a casa, con la bicicletta gli anziani si possono spostare provvedendo a tutte le loro necessità. Questo li fa sentire meno dipendenti dalla famiglia e migliora anche il loro rapporto con l’avanzare degli anni.

Grazie alla bici, ci si muove in velocità e in sicurezza, senza affaticare eccessivamente il corpo, ma è bene prestare una cura particolare alla salute, adottando alcuni accorgimenti. Quando si va in bicicletta da una vita spesso si assumono atteggiamenti scorretti o incauti, come spingere sui pedali alzandosi dalla sella o portare le buste della spesa sul manubrio. Evitare questo modo di andare in bici nella routine quotidiana comporta una riduzione del rischio di perdita dell’equilibrio o caduta.

Bisogna ricordare che avanzando con gli anni i riflessi non sono più gli stessi, perciò ridurre la possibilità di affrontare una fatica eccessiva è il primo passo per mantenersi autonomi e continuare a svolgere una sana attività fisica.

Per sentirsi sicuri, infatti, non è necessario evitare lo sport, ma affrontare lo sforzo in modo graduale. Se i soggetti non hanno particolari malattie, possono praticare ciclismo anche in terza età, e, anche in presenza di problemi di salute, è molto utile svolgere degli esercizi studiati su misura. L’importante è sottoporsi a una visita medica, anche per lo sport a livello amatoriale.

Il ciclismo è una delle attività consigliate per gli anziani, perché richiede la forza di tutto il corpo e, se eseguito in modo corretto, è l’ideale per il benessere piscofisico. Se lo scopo dell’attività è migliorare il controllo motorio e le prestazioni del sistema cardiocircolatorio, può essere utile monitorare l’esercizio con un cardiofrequenzimetro e regolare l’allenamento in base alla propria forma fisica. Questo permetterà di osservare il comportamento dei sistemi più a rischio durante la terza età: il controllo dei movimenti e l’attività del cuore, delle arterie e delle vene.

Infine, è bene seguire due consigli talvolta sottovalutati: portare un casco e scegliere una bicicletta per anziani. È vero che queste misure possono apparire eccessive, soprattutto per i meno in là con l’età, ma fanno la differenza nel ridurre il normale rischio legato al movimento in bici.

Grazie a questi semplici accorgimenti, anche le persone anziane possono usare la bicicletta sia per spostarsi durante il giorno, sia per fare cicloturismo e allenarsi.

Quanto spesso usarla e in quali circostanze?

L’uso della bici permette a una persona anziana di vivere in modo autonomo, ma perché sia d’aiuto nel prevenire dei problemi di salute e continui a essere un mezzo di trasporto sicuro, bisogna usarla spesso ed evitare possibili rischi, come le strade trafficate e poco sicure.

La bicicletta dovrebbe essere il mezzo di trasporto più comune e sicuro per gli anziani, perché consente di raggiungere una destinazione più velocemente che a piedi ed evitare il traffico. Anche gli amanti della bicicletta, per non sentirsi in difficoltà sulle strade molto frequentate dagli autisti, dovrebbero scegliere percorsi meno rischiosi e non sottoporsi a sforzi inutili.

Perché la bicicletta sia utile alla salute degli anziani, oltre a essere usata in modo sicuro, deve mantenere la persona attiva. Per questo, è necessario praticare ciclismo ogni giorno, o comunque due o tre ore nell’arco di una settimana. Infatti non è tanto la forza o la velocità, quanto la costanzadell’attività fisica che comporta i maggiori benefici per la salute.

Per questo è fondamentale avere l’abitudine di usare la bici per uscire: svolgere le faccende quotidiane è già un primo passo per aver una vita attiva e mantenere la propria autonomia. Il passo successivo è fare attività fisica in bici, per esempio uscendo fuori città per una breve gita di gruppo in campagna o andando a fare un semplice giro in famiglia la domenica. Queste circostanze permettono di svolgere un sano esercizio, divertirsi all’aria aperta e, in caso di necessità, poter contare sull’assistenza di altre persone.

Ci sono alcuni casi, però, in cui la bicicletta per gli anziani diventa pericolosa, e allora è bene evitarla. Quando le condizioni meteorologiche e della strada sono avverse, infatti, la bici diventa un rischio per qualunque persona ed è meglio scegliere un altro mezzo. In particolare, non bisogna correre il rischio di uscire in bici:

  • quando piove, perché una strada scivolosa comporta un grande pericolo di caduta;
  • quando c’è vento, perché c’è il rischio di sbandare;
  • in generale, quandofa molto freddo, perché la strada potrebbe essere umida e il rischio di ammalarsi è molto alto;
  • quando la bicicletta non è sicura e andrebbe revisionata;
  • quando la strada è accidentata, nel qual caso si può portare la bici a mano.

Che modello di bici scegliere e perché?

Per ridurre i potenziali rischi della bicicletta non basta evitare le circostanze pericolose: bisogna considerare le esigenze specifiche della terza età, che sono diverse rispetto a quelle di un’intera vita. Anche se andare in bicicletta per gli anziani può sembrare ormai un’attività scontata, bisogna riconoscere che il corpo necessita di una maggiore comodità e di un mezzo ergonomico.

Scegliere una bicicletta per anziani significa trovare un modello con queste caratteristiche:

  • un manubrio grande, con freni facili da raggiungere e manopole comode da impugnare;
  • una sella morbida e confortevole;
  • dei pedali sagomati e un po’ più pesanti rispetto alla norma;
  • un telaio basso che faciliti la cavalcata;
  • delle ruote adatte all’esigenza personale, che sia la tipica strada asfaltata o la terra battuta;
  • un cestino o una borsa da bicicletta che non sbilanci il mezzo.

Se la bicicletta diventa un mezzo faticoso, non bisogna rinunciare all’autonomia: quando il corpo ha bisogno di un po’ di riposo è meglio portare la bici a mano, oppure, si può scegliere una bicicletta elettrica per avere l’aiuto necessario in un momento di stanchezza. In questo modo, per esempio, è possibile usare la pedalata assistita nei tratti di strada più difficili e in salita: questo consente di continuare a fare esercizio fisico e approfittare dell’assistenza strettamente in caso di necessità.

Oggi la bicicletta non è preclusa nemmeno alle persone che hanno una malattia invalidante. Ormai è possibile scegliere diversi modelli di bici per persone anziane e disabili, come quelle a tre ruote e quelle manuali, oltre alle biciclette motorizzate.

In particolare, le bici a tre ruote servono a mantenere una maggiore stabilità e, eventualmente, a portare un carico, come la spesa, anche se si sconsiglia alle persone anziane di caricarsi di un peso eccessivo quando non hanno la pedalata assistita.

Le biciclette manuali, invece, sono quelle adatte a chi ha una disabilità che colpisce gli arti inferiori ma vuole mantenersi in forma e provare il piacere della bicicletta. Anche le handbike possono rispondere a ogni esigenza, dalle escursioni all’attività sportiva.

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