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Quali sono i bisogni delle persone disabili?

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Inclusione e partecipazione delle persone con disabilità

Grazie ad una nuova sensibilità normativa e sociale nei confronti delle persone con disabilità e bisogni speciali, è sempre più frequente incontrare strumenti e dispositivi che agevolano la vita quotidiana dei soggetti con difficoltà motorie e la loro l’integrazione nella società.

La legge n.13/89 nasce per garantire il diritto fondamentale di tutti i cittadini con disabilità di muoversi agevolmente nei luoghi pubblici, accedere alle parti comuni degli edifici e spostarsi con naturalezza negli ambienti residenziali e domestici.

Nonostante le prescrizioni della direttiva, l’adeguamento degli spazi pubblici e degli edifici non è ancora sufficiente, per questo sono previsti incentivi e agevolazioni fiscali per coloro che intendono mettersi in regola.

Venire incontro ai bisogni speciali delle persone disabili, degli anziani e delle loro famiglie, è un dovere morale che fa appello al principio di solidarietà, per la convivenza serena e partecipazione paritaria tra tutti i cittadini senza discriminazioni di alcun genere.

Una comunità inclusiva ed integrata, che garantisce ai suoi cittadini il diritto alla mobilità e l’accesso a tutti i servizi, rappresenta un modello di società auspicabile per tutti noi.

Infatti, una società che vede delle risorse in tutti i suoi cittadini, compresi quelli con disabilità, dà vita a un circolo cosiddetto virtuoso, in cui tutti sono chiamati a partecipare in egual misura per la crescita e lo sviluppo dell’intera comunità.

Non si tratta di obiettivi utopistici, ma di realtà possibili: sono tanti i modelli sociali e culturali che fanno già esperienza diretta della partecipazione e collaborazione attiva tra persone normodotate e disabili. Più di uno studio sul piano sociologico e pedagogico afferma come l’integrazione tra persone con bisogni diversi spinge la comunità ad aprirsi ad un punto di vista nuovo e a trovare soluzioni ottimali per il miglioramento della qualità di vita di tutti e non solo di alcuni.

Per accelerare questo necessario processo di cambiamento, i governi hanno il dovere di attivarsi con leggi atte a garantire il diritto alla mobilità di ciascun cittadino e migliorare l’integrazione di tutti i soggetti con disabilità. Il diritto alla mobilità è importante anche per assicurare ad ogni individuo il diritto all’accesso alle informazioni, allo studio e alla formazione personale, in modo che ciascuno trovi il proprio ruolo nel sistema sociale e possa contribuire al benessere comune.

Quali sono i bisogni dei disabili?

Per rispondere adeguatamente ai bisogni delle persone con disabilità bisogna innanzitutto conoscere le loro necessità ed esigenze.

Una persona con ridotte capacità motorie spesso si trova ad affrontare difficoltà nella vita quotidiana e nella gestione delle comuni attività, che prevedono spostamenti all’interno della propria abitazione o del condominio in cui risiede.

Gli effetti di questo “disagio” si riscontrano nei diversi aspetti della vita personale dell’individuo, nella relazione con l’esterno e spesso anche con la sua famiglia.

Le barriere architettoniche sono il principale impedimento per lo svolgimento regolare delle attività quotidiane di soggetti autosufficienti ma con difficoltà deambulatorie.

Anche se autonome e capaci di provvedere a se stesse, molte persone hanno bisogno dell’assistenza dei familiari per poter accedere al piano superiore della a casa, o spostarsi liberamente nella propria abitazione.

Ciò influisce negativamente a livello emotivo e anche sulla crescita personale, impedendo al soggetto disabile di integrarsi nella società in modo sereno e naturale.

I dispositivi per l’abbattimento delle barriere architettoniche sono un valido supporto, non solo per le persone disabili, ma anche per i genitori e gli operatori sociosanitari che si prendono cura di bambini portatori di handicap, anziani e invalidi, condividendo la stessa condizione di “emarginazione sociale” a causa delle difficoltà di spostamento.

Oggi, grazie all’evoluzione tecnologica, è possibile (e doveroso) attrezzare le proprie case, le parti comuni dei condomini e degli edifici pubblici con dispositivi che diano sostegno e favoriscano il superamento delle barriere architettoniche.

I disabili e la casa: come scegliere l’attrezzatura adeguata

È proprio nella vita quotidiana in casa che le persone disabili riscontrano le maggiori problemi nella mobilità.

Il grado di impedimento negli spostamenti dipende dalla disabilità, o dalle limitazioni fisiche del soggetto.

Proprio per questo, è consigliabile che il disabile, o la sua famiglia, consultino il medico di fiducia per valutare attentamente lo stato di salute e i bisogni dell’individuo che possono cambiare nel tempo. In base a questa valutazione, sarà possibile realizzare un progetto che preveda l’installazione di ausili adatti a soddisfare le esigenze di autonomia e indipendenza del paziente.

Proprio per superare il disagio in casa, Ceteco propone una vasta gamma di prodotti innovativi e tecnologicamente all’avanguardia che agevolano gli spostamenti da un piano all’altro dell’abitazione per le persone con difficoltà motorie di ogni grado e livello.

I sollevatori per le persone sono di diverso tipo:

La scelta migliore tra questi dispositivi dipende esclusivamente dalla adeguatezza dell’attrezzatura alle esigenze particolari del suo utilizzatore.

  • Il montascale con poltroncina è un dispositivo utile per chi è parzialmente autonomo e trova difficoltà nel salire gradini e scale. Permette all’anziano, o alla persona disabile, di sedersi sulla poltrona agganciata al servoscale e salire comodamente tutti i tipi di scale, sia dritte che curvilinee.
  • La piattaforma con pedana ha lo stesso funzionamento del montascale con poltrona e permette l’utilizzo da parte del soggetto in sedia a rotelle o con ausilio per la deambulazione.
  • Il miniascensore è la soluzione ideale per ogni tipo di esigenza e può servire più persone contemporaneamente. E’ di facile installazione in piccoli vani in muratura o tramite strutture modulari in acciaio per lo scorrimento verticale della cabina.

Tutti questi dispositivi possono essere installati all’interno o all’esterno dell’edificio, dispongono di misure standard di sicurezza e sono personalizzabili su misura.

I dispositivi della Ceteco sono realizzati con le migliori tecnologie e offrono caratteristiche di comfort e praticità che li rendono estremamente funzionali e adattabili ad ogni situazione e contesto domestico.

Le esigenze dei disabili e il condominio

Anche per quanto riguarda le persone disabili che vivono nei condomini, la legge n.13/89 prevede la progettazione e realizzazione di impianti a norma per la mobilità e l’accesso agevolato degli individui alle proprie abitazioni e alle parti comuni dell’edificio.

La legge prescrive che l’assemblea condominiale, su richiesta esplicita del disabile o dei suoi tutori, deliberi, in prima o seconda convocazione, sulla realizzazione di sistemi o impianti per il sollevamento delle persona con disabilità.

Tali sistemi devono essere adeguati alle esigenze dei soggetti richiedenti e, in caso di necessità, sono a disposizione di tutti condomini contribuenti per raggiungere anche le altre unità immobiliari.

Il condominio è tenuto ad adeguare la struttura con impianti e interventi a norma, fermo restando il rispetto inderogabile dei diritti di proprietà dei singoli condomini e di sicurezza generale dell’edificio, come espressamente citato negli articoli n.1120 e n.1121 del codice civile.

Qualora l’assemblea condominiale non si pronunci entro i tempi prescritti, il disabile, o la sua famiglia, è autorizzato a provvedere autonomamente e a proprie spese alla realizzazione di un impianto interno o esterno all’edificio, con le modifiche necessarie lungo il percorso per raggiungere la propria abitazione (art. 1102 C.C.).

Come in casa, anche nel condominio, possono essere installati montascale, servoscale o miniascensori elettrici. La tipologia e il modello dell’apparecchio dipende dalle necessità degli utenti e dalle caratteristiche dell’edificio.

In Italia, per tutti i dispositivi è previsto un contributo da parte dello Stato che ogni anno viene erogato dal Ministero dei lavori pubblici in base alle risorse disponibili e al fabbisogno indicato da regioni ed enti locali del territorio.

Per questo, tutti i cittadini con disabilità, o i loro tutori, devono presentare al proprio comune di residenza una richiesta formale, secondo le modalità prescritte per legge, entro il 31 marzo di ogni anno.

La Ceteco, azienda con vasta esperienza nel settore dei sollevatori per persone disabili, mette a disposizione le proprie competenze per aiutarvi a trovare la soluzione ideale per la realizzazione di un impianto su misura, certificato e a norma.

L’azienda, inoltre, offre la possibilità di usufruire di assistenza tecnica professionale e interventi di manutenzione su ogni proprio impianto.


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