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Quali sono le agevolazioni fiscali per disabili

La legge italiana garantisce agevolazioni fiscali ai disabili e ai familiari che li hanno a carico: dalle spese mediche a quelle per l’auto, dall’acquisto di ausili all’abbattimento delle barriere architettoniche. Vediamo quali sono e come si ottengono.

agevolazioni disabili

Determinate patologie o minorazioni, che causano una invalidità permanente, possono incidere fortemente sul bilancio della persona che ne soffre o della sua famiglia. Per questo motivo, le norme vigenti prevedono diverse modalità di supporto e molti benefici per le persone disabili che ne facciano domanda, soprattutto sotto forma di agevolazioni fiscali relative alle spese per interventi che abbiano come fini il supporto, la cura e il sostegno ai disabili e alle loro famiglie.

Agevolazioni per spese mediche e assistenza

Una persona disabile ha diritto a dedurre per intero dal reddito tutte le spese mediche, sia quelle generiche (come, per esempio, l’acquisto di farmaci di ogni genere e le visite mediche generali), sia quelle specifiche. Queste ultime comprendono ogni forma di assistenza infermieristica, riabilitativa, di cura, di animazione e di terapia occupazionale.

La deduzione delle spese mediche e di assistenza vale anche nel caso in cui il disabile siaricoverato all’interno di una struttura apposita; essa, inoltre, si applica anche al famigliare o al tutore legale che non ha fiscalmente a carico il soggetto interessato.

Relativamente a diverse spese sanitarie, poi, viene riconosciuta una detrazione dall’IRPEF pari al 19%. In questo caso, della detrazione possono usufruire i famigliari del disabile soltanto se questo è fiscalmente a loro carico.

Alcune spese, ovvero quelle sanitarie specialistiche (incluse tutte le analisi e le prestazioni di natura chirurgica, riabilitativa ecc.), sono detraibili dall’imposta soltanto per la parte che supera un dato importo, tuttora fissato a 129,11 euro.

Molte altre spese, invece, risultano del tutto detraibili al 19% dall’imposta: per esempio, quelle relative al trasporto del disabile con un’ambulanza (senza contare però quelle dovute alle prestazioni specialistiche svolte nel corso del trasporto, che si possono detrarre solo oltre i 129,11 euro), quelle effettuate per l’acquisto di supporti per la deambulazione e ausili di vario genere, per l’eliminazione delle barriere architettoniche e il trasporto e lo spostamento, o per l’acquisto di mezzi informatici e tecnici necessari a migliorare l’autonomia della persona disabile.

Per ottenere tutte le esenzioni e le detrazioni sopra riportate, è necessario che il soggetto disabile in questione sia stato riconosciuto come invalido civile da una commissione medica (prevista e normata dalla legge 104 e da altre leggi sulla materia) o rientri in altre categorie simili, come quelle di invalido di lavoro, di guerra ecc.

Di recente, inoltre, una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, nei casi più seri di invalidità o menomazione fisica permanente, è sufficiente la dichiarazione rilasciata ai sensi della legge 104 per ottenere la deduzione delle spese mediche e di assistenza, anche senza una certificazione relativa alla condizione di handicap grave.

Agevolazioni per il settore auto

La legge prevede anche diverse agevolazioni per i disabili nel settore delle automobili e dei trasporti. A seconda dei casi, delle esigenze di ciascuno e della tipologia di invalidità, le agevolazioni per il settore auto si possono applicare a molteplici classi di veicoli, dalle autovetture ai motoveicoli.

Tra coloro che hanno diritto alle agevolazioni rientrano:

  • i non vedenti e i non udenti;
  • i disabili con un handicap mentale titolari di indennità di accompagnamento e certificazione attestata dall’Asl;
  • i disabili con limitazioni gravi alle capacità di deambulazione, o che sono stati oggetti a pluriamputazioni, sempre con certificazione attestata di grave handicap;
  • i disabili con capacità motorie ridotte, pur non affetti da condizioni tanto gravi da limitare la deambulazione (in quest’ultimo caso, l’agevolazione si applica solo all’adattamento del veicolo alle esigenze del disabile).

Comunque, è necessario che i veicoli vengano poi utilizzati soltanto o prevalentemente dai soggetti disabili, o a loro vantaggio, anche nel caso in cui siano richiesti e acquistati dal famigliare che li ha a carico.

In concreto, è possibile beneficiare delle seguenti agevolazioni:

  • una detrazione dall’IRPEF pari al 19% delle spese sostenute per l’acquisto o la riparazione dei diversi mezzi di locomozione necessari al soggetto disabile. Da tali costi vanno escluse le spese ordinarie di manutenzione, e la detrazione può essere effettuata su una spesa massima di 18.075,99 euro ogni quattro anni (al netto di eventuali furti del veicolo e del conseguente rimborso assicurativo);
  • il pagamento dell’IVA al 4% sull’acquisto di sole autovetture, usate o nuove, con una cilindrata pari o inferiore a 2000 cc con motore a benzina o 2800 cc a diesel. Questa agevolazione può essere richiesta e applicata anche per l’adattamento dei veicoli alle esigenze del disabile, per l’acquisto di optional dalla comprovata necessità, e per tutti gli accessori necessari all’adattamento stesso, nonché per la riparazione di un eventuale danno. Da tale agevolazione vengono esclusi gli autoveicoli intestati a terzi, come società commerciali, organizzazioni del terzo settore ecc., anche qualora avessero come scopo l’assistenza e il trasporto pubblico dei disabili;
  • l’esenzione dal pagamento del bollo auto e dell’imposta di trascrizione al PRA quando sia necessario effettuare un passaggio di proprietà;
  • altre agevolazioni stabilite dalle singole Regioni, per le quali è sempre opportuno informarsi presso gli uffici competenti.

Agevolazioni per l’acquisto di ausili per disabili

Come già menzionato, esistono diverse agevolazioni anche per l’acquisto degli ausili necessari ai disabili, che si tratti di sistemi informatici o di mezzi tecnici.

Relativamente a quest’ultima categoria, che comprende ausili per l’accompagnamento, la deambulazione, il trasporto e il sollevamento dei disabili, l’applicazione dell’aliquota IVA viene ridotta dal 22% al 4%. Quest’agevolazione si applica a:

  • protesi di ogni genere (dentarie, acustiche, ortopediche e così via) e prodotti di supporto resi necessari da menomazioni funzionali permanenti;
  • prestazioni di servizi che dipendono da contratti di appalto, volti a eliminare le barriere architettoniche o in generale a migliorare la qualità della vita della persona disabile;
  • poltrone e letti appositi, carrozzine e veicoli simili (anche automatizzati) utili per i soggetti non più in grado di deambulare, nonché piattaforme elevatrici e montascale, essenziali per tutti quei casi in cui l’abitazione del disabile sia su più piani.

Quanto invece all’acquisto di ausili tecnici e informatici, oltre all’aliquota IVA agevolata al 4%, si applica anche la già citata detrazione IRPEF del 19%.

Questo genere di sussidi comprende, per esempio, computer o telefoni appositi, modem e connessioni internet, e in generale ogni tipo di dispositivo che garantisca alla persona che soffre di determinate tipologie di disabilità di poter essere maggiormente autosufficiente, avere la possibilità di comunicare in modo più semplice, avere un maggior controllo dell’ambiente circostante, accedere alla cultura, ai dati dell’informazione e all’intrattenimento, e poter ottenere assistenza durante le fasi di cura, trattamento e riabilitazione.

Per poter ottenere la riduzione dell’aliquota, comunque, occorre presentare al venditore una documentazione completa, comprendente la prescrizione compilata dal medico specialista della propria ASL e il certificato, sempre della ASL, che dimostra che la persona ha una minorazione che comporta una invalidità funzionale di carattere permanente, di natura motoria, linguistica, visiva o uditiva.

Agevolazioni per l’abbattimento di barriere architettoniche

Anche relativamente alle barriere architettoniche e ai costi per il loro abbattimento lo Stato viene incontro alle esigenze delle persone disabili. La riduzione dell’IVA al 4%, innanzitutto, si applica anche per l’acquisto di tutti i sussidi pratici utili per la deambulazione e il sollevamento, come i montascale.

È possibile, poi, richiedere la detrazione IRPEF per tutti quei lavori di ristrutturazione edilizia sugli immobili di proprietà, allo scopo di rimuovere del tutto le barriere architettoniche e contribuire al miglioramento generale della qualità della vita del soggetto disabile. Secondo l’attuale normativa, la detrazione in questione può arrivare a toccare il 50%, su un lavoro costato un massimo di 96.000 euro (ed effettuato fino al 31 dicembre 2019), e verrà ripartita in dieci quote annuali di pari importo, a partire dall’anno in cui viene effettuata l’opera e poi per quelli che seguono.

Questo genere di detrazione per lavori di ristrutturazione, relativi al superamento o alla rimozione delle barriere architettoniche, riguarda le spese per ascensori e montacarichi, per la realizzazione di un elevatore posto all’esterno della propria abitazione, per la comune sostituzione dei gradini d’accesso con delle rampe, ma anche per tutti gli strumenti tecnici o informatici di comunicazione che possano facilitare la mobilità delle persone disabili.

Altre agevolazioni fiscali

Esistono, infine, molte altre tipologie di agevolazioni fiscali di cui i disabili o le loro famiglie possono usufruire, così come indicato per esempio nelle apposite guide realizzate dall’INPS. Tra le tante, si possono ricordare le seguenti:

  • alcune esenzioni e agevolazioni di cui godono i contribuenti non vedenti, quali quelle relative all’acquisto e al mantenimento del cane guida, o i non udenti, come quelle sulle spese per i servizi di interpretariato;
  • diverse detrazioni IRPEF sulle polizze assicurative a tutela delle persone con disabilità grave (recentemente, per esempio, l’importo detraibile per i premi versati per le polizze vita è stato portato da 530 a 750 euro);
  • grazie alla legge 112/2016, è possibile che il disabile ottenga l’esenzione dall’imposta di successione, e sulle donazioni di beni o diritti destinati a un trust che tuteli il soggetto disabile o a fondi speciali per l’inclusione e la cura;
  • agevolazioni per il versamento dei contributi previdenziali obbligatori in favore degli addetti ai servizi domestici e di assistenza;
  • infine, ai normali bonus e alle detrazioni IRPEF per i figli a carico si aggiungono ulteriori 400 euro se il figlio è portatore di handicap.

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