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9 Set, 2019 | Salute

Le malattie degli anziani possono colpire diversi sistemi dell’organismo e compromettere l’autonomia. Per questo è bene conoscere il processo di invecchiamento e i suoi rischi.

Invecchiamento: come cambia il corpo dopo i 60 anni

Durante l’età adulta il corpo inizia a cambiare e quando si arriva ai 60 anni si percepiscono le prime differenze. L’invecchiamento riguarda innanzitutto le cellule e questo si ripercuote sui diversi organi del corpo.

Le malattie più comuni dell’età avanzata sono quelle che colpiscono l’apparato muscolo-scheletrico, il sistema cardiovascolare, le vie respiratorie e il sistema nervoso. A queste si aggiungono le patologie metaboliche, come il diabete mellito, e quelle neurologiche, anch’esse dovute spesso a un malfunzionamento dell’organismo causato dall’invecchiamento cellulare.

Infine, la maggior parte dei tumori in Italia riguarda pazienti che hanno superato i 65 anni e riguarda per lo più gli organi dell’apparato urogenitale e digestivo.

Le principali malattie che colpiscono gli anziani sono:

  • diabete
  • osteoporosi
  • artrosi
  • insufficienza venosa cronica
  • trombosi
  • arteriosclerosi
  • bronchite
  • broncopneumopatia ostruttiva
  • enfisema
  • demenza senile
  • morbo di Parkinson
  • malattia di Alzheimer
  • tumori ai reni, alla prostata, alla vescica e al colon

I disturbi più frequenti negli anziani

Il deterioramento delle cellule e degli organi è una normale condizione della terza età, ma ci sono alcuni sistemi che sono più colpiti e corrono un rischio maggiore di patologie anche gravi.

Le malattie dell’apparato muscolo-scheletrico

In età avanzata, la probabilità di lesioni e traumi a livello muscolare e articolatorio aumenta e si associa a una riduzione del controllo motorio e a un considerevole tasso di mortalità. Il trauma è legato a condizioni che colpiscono soprattutto durante terza età, come l’osteoporosi.

L’osteoporosi è frequente nelle donne adulte, in particolare dopo la menopausa, e si accompagna spesso alla ridotta mobilità degli arti inferiori, con una progressiva diminuzione dello stato funzionale. Infatti è determinata da una bassa densità minerale e comporta una maggiore fragilità delle ossa.

Un’altra patologia legata alla debolezza articolare e al rischio di perdere il controllo motorio è l’artrosi, causata dal deterioramento della cartilagine. Questa malattia colpisce soprattutto le articolazioni del ginocchio e dell’anca ed è perciò associata ai disturbi della deambulazione.

Le patologie cardiovascolari

Uno dei sistemi più colpiti durante la vecchiaia è quello cardiovascolare: gli anziani spesso lamentano il dolore associato ai capillari dilatati e alle vene varicose, ma questi spesso sono solo i sintomi di una patologia dei vasi sanguigni.

Le malattie cardiovascolari più frequenti in età avanzata sono l’insufficienza venosa, la trombosi e l’arteriosclerosi. L’insufficienza venosa consiste nell’incapacità delle valvole degli arti inferiori di drenare il sangue e pomparlo verso il cuore, con un conseguente ristagno, mentre la trombosi indica la presenza di trombi, coaguli a livello del sistema venoso profondo.

L’arteriosclerosi, invece, è una delle malattie degli anziani più gravi e frequenti e coinvolge le arterie. Il termine indica un indurimento delle arterie e viene utilizzato generalmente per identificare il deposito di materiale grasso sulle pareti delle arterie. Può riferirsi all’aterosclerosi, quella più comune, che colpisce le arterie di grandi dimensioni, oppure all’arteriosclerosi o alla sclerosi di Mönckeberg, che colpiscono arterie di medie e piccole dimensioni.

L’arteriosclerosi, inoltre, può causare una condizione conosciuta come cardiopatia ischemica, cioè la riduzione dell’apporto di ossigeno al cuore, che può a sua volta provocare l’infarto miocardico. La cardiopatia è associata all’aumento di colesterolo nel sangue e all’ipertensione ed è aggravata dall’obesità e dal fumo.

Le malattie respiratorie

Dopo i 65 anni aumenta anche la probabilità di soffrire di malattie respiratorie. Quelle più comuni nella popolazione anziana sono l’asma, la bronchite e l’enfisema.

L’asma è un’infiammazione determinata da un’ostruzione dei bronchi, cioè dal passaggio difficile dell’aria. I suoi sintomi sono il respiro sibilante, la tosse, la difficoltà a respirare e la sensazione di costrizione toracica, mentre le cause possono essere la sensibilità ad acari, pollini e altre sostanze ambientali, oppure altre infezioni respiratorie.

La bronchite è un’infiammazione della trachea e dei bronchi e può essere acuta o cronica. Di solito si presenta con i sintomi tipici del raffreddore e la tosse. La bronchite acuta insorge comunemente a causa di un virus, mentre la bronchite cronica si presenta con la tosse e la produzione di escreato per molti giorni a settimana in un arco di tre o più mesi nel corso di almeno due anni.

La bronchite cronica può portare alla broncopneumopatia ostruttiva, un restringimento persistente delle vie aeree che, oltre a comprendere tosse e respiro affannoso, compromette la funzionalità polmonare. Questa patologia può essere causata anche dall’enfisema, che consiste nel deterioramento irreversibile e nell’ingrossamento degli alveoli, quelle cavità dei polmoni in cui avvengono gli scambi respiratori.

Tutte queste patologie rappresentano un grande rischio per la salute durante l’età avanzata e possono comportare complicazioni e diminuzione della qualità della vita.

Il diabete mellito

Il diabete mellito è un disturbo del metabolismo degli zuccheri del sangue che insorge quando l’organismo non produce abbastanza insulina. È caratterizzato dall’aumento della sete e della minzione e ha come conseguenze il danno ai nervi e ai vasi sanguigni, oltre ad essere un fattore di rischio di malattie renali, malattie della vista, infarti e ictus.

Il diabete tipico dell’età adulta e avanzata è quello di tipo 2, causato dallo sviluppo di una resistenza all’insulina da parte del corpo. Il diabete di tipo 2 può restare a lungo asintomatico, ma è una patologia molto rischiosa per gli anziani, anche a causa delle possibili complicanze, come la perdita della vista, la malattia renale cronica, la neuropatia diabetica e l’ictus.

Uno sguardo alle patologie neurologiche: Parkinson, Alzheimer e demenza senile

Il morbo di Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia degenerativa del cervello e del midollo spinale, caratterizzata da tremori a riposo, rallentamento e rigidità dei movimenti e instabilità posturale.

I sintomi sono condizioni molto comuni in età avanzata, come la difficoltà a camminare, i dolori muscolari, l’incapacità di controllare i muscoli delle mani e del viso, che aumentano in situazioni di stress. Inoltre lo stato funzionale è molto ridotto, tanto da impedire ai pazienti di svolgere semplici attività quotidiane.

Il trattamento prevede fisioterapia e talvolta l’assunzione di farmaci come la levodopa o altri antagonisti della dopamina. Tuttavia, la progressione della malattia porta a una grave disabilità e all’immobilità, rendendo necessaria l’assistenza di specialisti e spesso il ricovero in istituto.

La demenza senile

La demenza senile è un declino progressivo della funzione mentale che colpisce la memoria, il pensiero e il giudizio. Esistono varie forme di demenza tipiche della terza età, tra cui le più comuni sono la malattia di Alzheimer, la demenza vascolare, la demenza da corpi di Lewy e la demenza associata al morbo di Parkinson.

La demenza da corpi di Lewy e quella del morbo di Parkinson sono entrambe causate aggregati proteici che attaccano i neurono cerebrali, mentre la demenza vascolare è caratterizzata da alterazioni dei vasi sanguigni che pregiudicano il flusso di sangue al cervello.

I sintomi di queste demenze non sono reversibili e portano a una disabilità tale da compromettere interamente l’autonomia del paziente, fino al ricovero in ospedale e in casa di cura.

La malattia di Alzheimer

La malattia di Alzheimer è causata dalla riduzione progressiva delle cellule nervose, responsabile della degenerazione del tessuto cerebrale e del conseguente declino della funzione mentale. I sintomi sono la perdita della memoria, lo stato confusionale, le alterazioni delle funzioni cognitive e l’incapacità di svolgere attività quotidiane.

Questa patologia colpisce soprattutto le persone che hanno superato i 65 anni ed è più probabile con l’aumentare dell’età. La diagnosi avviene tramite la valutazione del medico, l’esame dello stato mentale e le analisi del sangue. Questi esami servono a capire se il paziente è affetto da altre forme di demenza e quale terapia sia possibile adottare.

La malattia di Alzheimer non può essere curata, ma è possibile adottare misure di assistenza e di sicurezza per tutelare i malati.

Consigli per prevenire le malattie della terza età

Molte malattie degli anziani sono associate o aggravate dallo stile di vita e possono quindi essere contrastate attraverso misure preventive. Anche le patologie più gravi e irreversibili possono essere ritardate o affrontate meglio grazie alle buone abitudini e all’assistenza.

  1. Mantenere un’alimentazione e uno stile di vita sani, evitando vizi insalubri come il fumo, il consumo di alcol e di cibi grassi è un primo modo per favorire la salute durante l’invecchiamento. L’oncologia geriatrica ha riscontrato un’associazione tra le cattive abitudini e la presenza di tumori e malattie degli anziani. Al contrario, tenere sotto controllo il colesterolo, fare esami del sangue per controllare l’emoglobina, la glicemia e i livelli di calcio sono misure utili a controllare lo stato di salute.
  2. Avere un peso nella norma aiuta il corpo durante l’invecchiamento. La massa corporea non deve pesare su muscoli e articolazioni e in particolare sugli arti inferiori e una dieta corretta riduce il rischio di diabete e di arteriosclerosi.
  3. Svolgere una leggera attività fisica. Gli esercizi di fisioterapia, così come la camminata, la bicicletta e il nuoto, sono una forma di prevenzione contro le malattie muscolo-scheletriche e vascolari, ma sono anche utili ad affrontare altre patologie e a reagire meglio ai primi sintomi di malattie degenerative come le varie forme di demenza.
  4. Osservare la terapia farmacologica prescritta dal medico. Se il medico curante ritiene necessaria una cura preventiva è bene seguirla e accompagnarla con uno stile di vita sano.
  5. Continuare a svolgere le normali attività quotidiane e non isolarsi. Le comuni malattie degli anziani non devono compromettere la vita sociale e la quotidianità: finché lo stato funzionale è buono non bisogna isolarsi, ma continuare la propria vita normalmente. Anche quando si riscontrano sintomi e patologie gravi è molto importante cercare di mantenere la routine.

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