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Montascale per Anziani e Disabili

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8 Ott, 2019 | Tecnologie

Le nuove ricerche stanno facendo crescere il settore delle tecnologie assistive per i disabili. Una grande novità, che già oggi può favorire l’integrazione dei disabili nella vita di tutti i giorni. Con uno sguardo al futuro.

tecnologie assistive

Cosa sono le tecnologie assistive?

Le tecnologie assistive (AT, dall’inglese “Assistive Technology”) sono quelle tecnologie informatiche e tecniche realizzate per rendere accessibili i prodotti hardware o software anche per le persone con disabilità.

Tecnologie assistive e ausili

Spesso le tecnologie assistive vengono confuse con i più classici “ausili”, che molti Stati garantiscono da anni ai cittadini portatori di handicap. Per esempio, le sedie a rotelle, le protesi, i montascale per le barriere architettoniche e così via. In realtà, si tratta di due settori molto diversi.

Gli ausili per disabili sono costituiti in via principale da componenti meccaniche o elettroniche, non informatiche. Servono da supporto al disabile nei più disparati campi della vita quotidiana, dalla deambulazione al trasporto, passando per il potenziamento sensoriale e quello della memoria.

Le tecnologie assistive, in alcuni casi, possono essere considerate una sottospecie degli ausili: tra i loro scopi, infatti, c’è quello di aiutare la persona disabile nei compiti comuni della sua giornata. Tuttavia, le tecnologie assistive hanno una specificità, ovvero riguardano soltanto i prodotti di natura informatica, sia nelle componenti software che hardware.

Caratteristiche e scopi

Le tecnologie assistive, in genere, sono composte da un insieme complesso di hardware e software sotto forma di dispositivo autonomo, come ad esempio un telefonino appositamente progettato per i disabili. Possono però essere costituite anche soltanto da una parte software: basti pensare ai molti programmi o applicazioni che sono nati in anni recenti per sopperire a disabilità specifiche.

Il nucleo di una tecnologia assistiva consiste soprattutto in una interfaccia uomo-macchina. Ovvero, un sistema che permetta al disabile di interagire con l’ambiente nonostante le difficoltà poste dal suo handicap.

Buona parte dei problemi che affliggono le persone disabili, infatti, rientrano nella categoria delle interazioni con l’ambiente, sia nel senso spaziale-fisico che nell’ambito delle relazioni interpersonali. Vale a dire, semplicemente, che il disabile ha difficoltà di movimento e orientamento, ma anche di relazione con coloro che vivono o si rapportano con lui tutti i giorni.

Le tecnologie assistive, per lo più, sono dunque delle interfacce che si innestano a posteriori su un sistema che utilizza una base preesistente, quale un computer o uno smartphone, per renderlo più usabile e accessibile.

Alcuni esempi di tecnologie assistive

Attualmente, le AT sono molteplici e in costante sviluppo.

Tra le principali possiamo ricordare:

  • a livello hardware,
    • tipologie di tastiera personalizzate, programmabili dagli utenti;
    • mouse ergonomici o emulati;
    • touchscreen particolari;
    • dispositivi di puntamento oculare che, mediante telecamere, possono convertire un input come il movimento oculare o la chiusura delle palpebre in un clic digitale;
    • sensori a pressione o laser che trasformano un segnale analogico in uno digitale;
  • in ambito software,
    • software di ingrandimento dello schermo per ipovedenti, o quelli per leggere un testo in automatico;
    • programmi per dislessici o per chi soffre di problemi di comunicazione;
    • screen reader o software per potenziare e mantenere facoltà logiche, mnemoniche, sensoriali, comunicative.

Quali opportunità offrono e perché sono importanti?

Le tecnologie assistive presentano duplici utilizzi e, dunque, duplici opportunità:

  • da un lato, servono come supporto per il disabile nell’esecuzione dei compiti della vita di tutti i giorni, quali la comunicazione personale o l’accesso a internet e ai contenuti dell’informazione e della cultura online;
  • dall’altro lato, possono configurarsi come imprescindibili strumenti di cura o riabilitazione nell’ambito di specifiche patologie o condizioni, ma anche come mezzi di mantenimento di facoltà a rischio, di controllo o di potenziamento in ambito educativo.

Le AT sono dunque un mezzo importante per tutti i disabili, specie se gravi: al pari di un ausilio classico, possono aiutare nello svolgimento di attività quotidiane. Ciò vale, soprattutto, quanto tali tecnologie vengono usate in abbinamento agli ausili stessi.

In più, l’AT può essere fondamentale per particolari categorie di persone disabili, come giovani e anziani.

Tecnologie assistive per bambini e giovani

I ragazzi e i bambini che soffrono di disturbi specifici dell’apprendimento, patologie legate alla locuzione o alla memorizzazione, deficit visivi o uditivi e handicap in generale, possono ottenere un grande supporto mediante l’uso di tecnologie informatiche assistive.

Grazie alle AT, i giovani possono godere di sistemi didattici più in linea con le loro esigenze, che rendano più semplice il raggiungimento degli obiettivi formativi. Già da anni alcune ricerche americane hanno provato che le tecnologie assistive garantiscono agli studenti disabili maggiori opportunità di studio, interazione di gruppo e, in seguito, lavoro.

In particolare, le tecnologie assistive contribuiscono a ridurre il gap che separa dai loro compagni i bambini e i ragazzi che soffrono di disabilità. Ciò incrementa anche la loro autostima e il loro benessere generale.

Purtroppo, considerato il costo ancora molto elevato delle soluzioni più avanzate, alla maggior parte degli istituti scolastici non è possibile investire in questo settore. I progetti di sperimentazione avviati in qualche scuola all’estero, tuttavia, lasciano ben sperare.

Tecnologie assistive per gli anziani

Gli anziani possono sopperire alla perdita progressiva di funzionalità psichiche e fisiche grazie a tecnologie assistive specifiche.

Per esempio, gli anziani che soffrono della malattia di Alzheimer potranno interfacciarsi con i dispositivi di comunicazione in modo molto più intuitivo, e mantenere più a lungo le funzioni mnemoniche grazie a specifici tipi di programma. Oppure, se l’anziano a causa dell’età vede compromesse le sue capacità di movimento, potrà essere aiutato tramite AT che lo stimolino a fare attività fisica nel corso della giornata.

In aggiunta, l’adozione di tecnologie assistive nella cura degli anziani può ridurre di molto il peso che ricade sulle spalle del caregiver, specie se quest’ultimo è un membro della famiglia.

La tecnologia a supporto dei disabili: cos’è cambiato nel tempo?

Fin da quando le società occidentali hanno iniziato a prendere coscienza della questione della disabilità, le tecnologie sono sempre state a servizio della disabilità. Dai tempi dei primi mezzi meccanici fino all’elettronica su vasta scala e alle odierne tecnologie assistive, lo sviluppo tecnico e scientifico ha potuto migliorare la vita di molte persone portatrici dei più diversi handicap.

Ciò che è cambiato, semmai, sono 3 aspetti in particolare:

  • l’ampiezza della disponibilità di queste tecnologie. Nel giro di un secolo, i supporti tecnici e tecnologici per disabili sono migliorati molto in accessibilità. La maggior parte di essi, oggi, è disponibile gratuitamente grazie a contributi e sovvenzioni dello Stato e di altri enti pubblici;
  • l’evoluzione dei mezzi tecnologici stessi. Siamo passati da supporti meccanici rudimentali, come le prime protesi e le prime carrozzine, a strumenti moderni che fanno largo utilizzo di componenti elettroniche e informatiche, e garantiscono così una maggiore autonomia e una incrementata utilizzabilità;
  • la percezione della società verso gli ausili per i disabili, sia dal lato dell’opinione comune che dal punto di vista istituzionale. In anni recenti, per esempio, la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità ha stabilito che ogni Stato membro dovrebbe obbligatoriamente garantire e offrire ai propri cittadini l’accesso agli ausili per la mobilità, ai dispositivi di assistenza e alle tecnologie di supporto per la disabilità.

Tecnologia e disabilità: le esigenze odierne

Un simile sviluppo è inevitabile, specie se consideriamo tutte le più recenti statistiche in tema di cambiamento demografico. L’invecchiamento dell’intera Europa, dovuto a una speranza di vita aumentata grandemente anche solo rispetto a pochi decenni fa, porterà con sé l’aumento di forme varie di disabilità e declino funzionale della terza età.

Pertanto, consentire di accedere alle tecnologie di supporto per i disabili è, e sarà sempre più negli anni a venire, una sfida per il sistema sociale e sanitario, nonché per il mondo della politica e della società.

Tanto più che oggi non è più essenziale soltanto fare in modo che tutti abbiano accesso a tecnologie simili, ma anche che le tecnologie disponibili rispondano ai criteri più moderni.

Le linee guida dell’OMS e di altre istituzioni internazionali raccomandano per esempio la personalizzazione individuale delle tecnologie per disabili, il necessario supporto rivolto all’assistenza e alla manutenzione, nonché l’adattamento della residenza e della postazione di lavoro per utilizzare tutti i mezzi previsti.

Tecnologie assistive: cosa ci aspetta nel futuro?

In questo periodo storico, lo sviluppo delle tecnologie assistive procede in maniera costante. Molte aziende investono moltissime risorse nella ricerca per creare e fornire prodotti sempre migliori, visto che il settore di riferimento e la relativa richiesta sono destinati a crescere in modo sostanziale nei prossimi anni.

In base alle stime attuali, pare siano state progettate tra le 4.000 e le 10.000 forme di tecnologie assistive a disposizione dei disabili, considerando sia i supporti hardware-software che esclusivamente software. In contemporanea con la loro diffusione su una scala sempre più vasta, è molto probabile che questi tipo di strumenti vedranno diminuire fortemente i loro prezzi in pochi anni.

Le nuove sperimentazioni, inoltre, puntano molto su un concetto integrato di AT, e in particolare sulla cosiddetta domotica assistiva. Diversamente dalla classica domotica, che punta ad automatizzare diversi aspetti della vita domestica per comodità e rapidità dell’esperienza, la domotica assistiva si concentra in primo luogo sui bisogni delle persone disabili, sulla loro sicurezza e sulla qualità della loro interazione con l’ambiente.

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