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Montascale per Anziani e Disabili

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          4 Ago, 2026 | In evidenza, Terza età

          Se sei atterrato su questo articolo, probabilmente tu o un tuo caro vi trovate a fare i conti con una frattura del femore

          Se non sei tu il diretto interessato, devi sapere che non sempre la rottura del femore è dovuta a un incidente vero e proprio, spesso infatti è il femore a cedere da solo, e di conseguenza la persona cade. Il colpevole, quindi, non è l’arrampicata per pulire quel benedetto lampadario che gli avevate espressamente vietato di toccare, ma una questione di età.

          Recriminazioni a parte, ora la priorità è un’altra: riorganizzare la casa per renderla sicura e accessibile, soprattutto per questa prima fase in cui sarà necessario usare un ausilio come le stampelle o il deambulatore.

          La buona notizia è che, con i giusti accorgimenti, possiamo trasformare l’appartamento in un porto sicuro e superare alla grande la fase della convalescenza.

          Ecco i nostri consigli pratici per rimettere in sesto la casa, un passo alla volta.

          1. Via i pericoli da soggiorno e camera

          La parola d’ordine per i prossimi mesi è sicurezza totale. Dopo l’intervento avrai bisogno di percorsi liberi da ostacoli per muoverti con il deambulatore o le stampelle senza fare lo slalom speciale.

          • Guerra totale ai tappeti: sono il pericolo pubblico numero uno. Arrotoliamoli tutti e facciamoli sparire in cantina. Il rischio che un piede ci inciampi o che l’ausilio si impunti è altissimo.
          • Creiamo delle vere “autostrade” in casa: spostiamo tavolini bassi, pouf, vasi e qualsiasi ostacolo dalle zone di passaggio. Bisogna poter girare larghi.
          • Via i fili volanti: Controlliamo i cavi di lampade, TV e caricabatterie. Fissiamoli al muro o copriamoli con le apposite canaline.
          • Alziamo le sedute: se il letto o la poltrona sono troppo bassi, alzarsi diventa uno sforzo titanico e pericoloso per l’articolazione. Possiamo usare dei rialzi appositi per i piedi del letto e aggiungere cuscini rigidi e alti sulla seduta della poltrona preferita.
          • La scelta della sedia giusta: niente sedie con le ruote (come quelle da ufficio) e niente sedie senza braccioli. Servono sedie stabili, con un bello schienale dritto e braccioli solidi che facciano da leva quando ci si deve alzare.
          • La biancheria da letto facile: sostituiamo le lenzuola e le coperte pesanti e strette con un piumino leggero. Meno peso sulle gambe durante la notte significa potersi girare e muovere molto più facilmente e senza dolore.

          2. Il bagno a prova di scivolone

          Il bagno è la stanza più delicata di tutte. Qui dobbiamo fare in modo che ogni movimento sia assistito e sicuro.

          • Il rialzo per il WC: questo è un acquisto obbligatorio. Evita di dover piegare troppo l’anca (un movimento vietatissimo dopo l’operazione) e rende la seduta molto più comoda e meno faticosa.
          • Maniglioni robusti: ne servono almeno due, uno vicino al water e uno nella doccia. Scegliamoli di quelli da fissare al muro con i tasselli (lasciamo perdere le ventose!). Offrono un punto d’appoggio solido per darsi la spinta o tenersi in equilibrio.
          • Sedia da doccia e tappetino interno: lavarsi in piedi per i primi tempi è fuori discussione. Una sedia da doccia impermeabile con schienale e un buon tappetino antiscivolo all’interno del piatto doccia cambiano completamente la situazione.
          • Un ripiano per i prodotti ad altezza occhi: evitiamo assolutamente di lasciare bagnoschiuma e shampoo per terra o sui bordi bassi della doccia. Tutto deve essere a portata di mano senza che ci si debba chinare o allungare pericolosamente.

          3. L’ostacolo più grande: le scale e il montascale

          Se la casa è su più livelli o se per arrivare all’appartamento bisogna fare anche solo una rampa di scale condominiale, i gradini diventano un muro insormontabile. La soluzione più sicura e definitiva in questi casi è installare un montascale.

          Perché è un vero investimento sulla serenità di tutti? Spesso si pensa al montascale come a una misura estrema. In realtà, per chi si sta riprendendo da una frattura del femore, è lo strumento che restituisce la libertà. Evita sforzi pericolosi sulle articolazioni ancora fragili e azzera il rischio di una nuova, drammatica caduta sui gradini.

          Oggi ci sono soluzioni davvero pratiche:

          • Montascale a poltroncina: è il più comune per le scale interne o condominiali (ma è possibile scegliere anche il modello con pedana). Ci si siede, ci si allaccia la cintura e si sale o scende in totale comfort e sicurezza premendo un pulsante.

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          montascale-a-poltroncina-scale-curveAgevolazioni fiscali: ricorda che per questo tipo di installazioni ci sono spesso importanti detrazioni fiscali e bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche che riducono drasticamente la spesa. Vale davvero la pena informarsi.

          4. Quei piccoli trucchetti quotidiani che aiutano

          Oltre ai grandi cambiamenti strutturali, ci sono dettagli minuscoli che semplificano la vita di tutti i giorni:

          • La pinza prenditutto: Una prolunga leggera con una pinzetta in fondo. Permette di raccogliere gli occhiali, il telecomando o un fazzoletto da terra senza doversi chinare (cosa che all’inizio è assolutamente da evitare).
          • Un marsupio o una tracollina: Avendo le mani impegnate con le stampelle o il deambulatore, portare con sé il telefono o una bottiglietta d’acqua diventa impossibile. Una borsetta leggera a tracolla risolve il problema alla grande.
          • Luci notturne automatiche: Dei piccoli faretti con sensore di movimento da inserire nelle prese lungo il corridoio. Se ci si deve alzare di notte, la strada per il bagno si illuminerà da sola senza dover cercare l’interruttore al buio.
          • Vestiti comodi e scarpe giuste: Mettiamo da parte pantaloni stretti, bottoni difficili e cinture. Via libera a tute comode ed elasticizzate. Ai piedi, assolutamente vietate le ciabatte aperte dietro (le “pantofole assassine”). Servono scarpe chiuse, stabili, possibilmente con chiusura a strappo per evitare di doversi allacciare le stringhe.
          • La “stazione di controllo” accanto alla seduta: Attrezziamo il tavolino accanto alla sua poltrona preferita con tutto quello che serve: telefono (carico!), telecomando, acqua, medicine, occhiali e magari un libro. Così eviteremo che debba alzarsi continuamente per ogni piccola sciocchezza.

          Riorganizzare la casa richiede un po’ di fatica nei primi giorni, ma dare ai nostri cari un ambiente sicuro significa regalare tranquillità a loro e, soprattutto, a noi che vogliamo vederli recuperare al meglio.

          Un passo alla volta, con la casa giusta, il recupero sarà molto più leggero!

           

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